La tariffa del servizio idrico integrato si configura, in tutte le sue componenti, come corrispettivo di una prestazione commerciale complessa, corrispettivo che, pur se determinato nel suo ammontare in base alla legge, trova fonte non in un atto autoritativo direttamente incidente sul patrimonio dell’utente, bensì nel contratto di utenza. Pertanto, quale corollario: è irragionevole l’imposizione all’utente dell’obbligo del pagamento della quota riferita al servizio di depurazione anche in mancanza della controprestazione, non potendosi, in contrario, qualificare come controprestazione il fatto che le somme pagate dagli utenti in mancanza del servizio sarebbero destinate, attraverso un apposito fondo vincolato, all’attuazione del piano d’ambito, comprendente anche la realizzazione dei depuratori, e non potendosi ritenere, stante l’unitarietà della tariffa, che le sue singole componenti abbiano natura non omogenea, e, conseguentemente, che anche solo una di esse, a differenza delle altre, non abbia natura di corrispettivo contrattuale ma di tributo (Corte cost. 10.10.2008, n. 335). … (SEGUE)
Tariffa del servizio idrico integrato
Cons. Stato, sez. V, 30 giugno 2011, n. 3920
Leggi anche
Il contratto modificato richiede una nuova procedura di aggiudicazione
Il parere di funzione consultiva dell’11 marzo 2026 n.7 dell’ANAC ribadisce il limite alle modifiche…
01/04/26
01/04/26
La nota ANCI sulla deliberazione della Corte dei conti sui compensi degli amministratori nelle società partecipate
Focus sulla deliberazione della Corte dei conti, n. 9 sulla determinazione dei compensi degli ammini…
31/03/26
Nuova gara se cambia il contratto
Un contratto di costruzione e gestione non può essere modificato in modo sostanziale durante l’esecu…
31/03/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento