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Pacchetto crescita robusto: Ace, farmacie e bonus 55%

Fonte: Il Sole 24 Ore

Accelerare. L’in-put che arriva dal premier Mario Monti, dopo gli in-contri avuti a Bruxelles, si-gnifica anche mettere nero su bianco le prime idee per la crescita. Liberalizzazioni, con una nuova “lenzuolata”, aiuti alle imprese sotto for-ma di sostegno alla capita-lizzazione (Ace), mirando nel contempo a riorganizza-re tutto il capitolo degli in-centivi, con particolare ri-guardo alla ricerca e inno-vazione, proroga quinquen-nale del bonus del 55% sull’efficienza energetica. Sono le ultime novità che arrivano sul fronte sviluppo che come previsto dovrebbe contare anche su un corposo capitolo per il rilancio delle infrastrutture. Corrado Pas-sera, neo ministro allo Svi-luppo economico e alle In-frastrutture, si è lanciato ventre a terra con i nuovi componenti del suo staff per predisporre le prime idee, accelerando i tempi e deci-dendo dunque di incontrare i rappresentanti di banche e imprese al ministero già ieri sera. Un summit per ascol-tare le loro proposte e prio-rità ma anche esporre alcu-ne idee del governo dispo-sto ad aiutare le imprese sul fronte del credito e della crescita sui mercati esteri. Del resto, in questa primis-sima fase del governo tecni-co guidato da Monti, Passe-ra ha già dimostrato di poter rivestire un ruolo cruciale, che va anche oltre le tradi-zionali definizioni ministe-riali e assurge a coordina-mento della crescita. È in questa veste che il neo mi-nistro, la scorsa settimana, ha incontrato il commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn, dopo il vertice che quest’ultimo aveva avu-to con Monti. In quella sede Passera avrà avuto sicura-mente modo di rassicurare il commissario sulla volontà dell’Italia di dare risposte ad alcune priorità segnalate da Bruxelles: nuovi interventi sui servizi pubblici locali, completamento delle libera-lizzazioni in alcuni servizi a rete, in primis le poste ma anche i trasporti, applica-zione più stringente della direttiva servizi. Ecco che si preannunciano subito misu-re per aprire i mercati. I tec-nici dello Sviluppo hanno rispolverato parte delle mi-sure della legge sulla con-correnza che era stata pre-parata addirittura ai tempi del ministro Scajola, ma non ha avuto poi alcun esi-to. Si aggiungeranno ov-viamente idee, anche tra quelle suggerite da Antonio Catricalà, oggi sottosegreta-rio alla presidenza del Con-siglio, quando era a capo dell’Antitrust. Ecco rispun-tare l’ipotesi farmacie, per le quali si potrebbero tornare a valutare la revisione della pianta organica e interventi per liberalizzare i farmaci di fascia C. Nulla è ancora de-ciso ma va considerato che un impegno preciso, anche se limitatamente alle farma-cie comunali, il governo Monti lo ha ereditato dall’e-secutivo Berlusconi che nel-la lettera di impegni a Bru-xelles ha fatto esplicito rife-rimento al rafforzamento dei presidi a tutela della concorrenza con l’introdu-zione di sistemi di garanzia per la qualità dei servizi. Possibili poi interventi an-che sugli orari dei negozi, andando oltre le sperimen-tazioni legate alle località turistiche, e una norma – anch’essa sollecitata in pas-sato da Catricalà – con pos-sibilità di sollevare questio-ni di illegittimità costituzio-nale per leggi che violino la concorrenza e la possibilità di impugnare davanti al Tar atti della pubblica ammini-strazione. In agenda anche le poste, con la possibilità di trasferire i poteri di regola-zione dall’agenzia costituita (ma ancora inoperativa) presso lo Sviluppo econo-mico all’Authority per le comunicazioni. Alte le pos-sibilità che arrivi il via libe-ra alla proroga della detra-zione del 55% sugli inter-venti edilizi per il risparmio energetico. Si andrebbe ver-so un nuovo intervento quinquennale, anche se nel corso del question time alla Camera Piero Giarda, mini-stro per i rapporti con il Par-lamento, sottolinea che ci sono ancora aspetti da valu-tare perché si tratta di «in-terventi costosi per la perdi-ta di gettito».

I capitoli sviluppo
Infrastrutture, internazionalizzazione, credito, ricerca, liberalizzazioni: sono i capitoli su cui si concentra il neo ministro allo Sviluppo economico e Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera.
Bonus energetico
Torna in pista la possibilità di prorogare la detrazione del 55% sugli interventi edilizi per il risparmio energetico. Si an-drebbe verso un nuovo intervento quinquennale. Piero Giarda, ministro per i Rapporti con il Parlamento, sottolinea che ci sono ancora aspetti da valutare in termini di possibile perdita di gettito.

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