La Commissione europea ha deciso di rivedere il proprio codice di condotta per i commissari, rafforzando il quadro etico, potenziando e chiarendo alcune delle disposizioni già in vigore. La nuova revisione del codice di condotta è stata preceduta da diversi studi eseguiti dalla Commissione europea, dal Parlamento europeo e dall’OCSE (“Post-Public Employment – Good Practices for Preventing Conflict of Interest, 2010”) che hanno fornito ulteriori spunti utili per aumentare la completezza e l’efficacia del codice. Le modifiche previste riguardano: regole più chiare sulle attività politiche, compresa la partecipazione dei commissari alle campagne elettorali; regole più rigorose sulle attività svolte una volta lasciato il Collegio, compresi i criteri di riferimento per la valutazione del comitato etico ad hoc e il prolungamento dell’obbligo di notifica delle attività svolte dopo le funzioni di commissario da 12 a 18 mesi; aggiornamento annuo delle dichiarazioni sugli interessi finanziari; introduzione di una procedura chiara per affrontare il potenziale rischio di conflitti di interessi durante il mandato; regole più chiare in materia di regali e di ospitalità; divieto per coniugi, partner e familiari diretti dei membri della Commissione di far parte dei Gabinetti; rafforzamento delle competenze del comitato etico ad hoc.
Nuovo codice di condotta per i commissari europei
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