Scatta il giro di vite contro i clienti delle prostitute e i lavavetri, ma anche contro i bivacchi per le strade. Il sindaco Diego Cammarata firma le tre ordinanze del “pacchetto decoro” annunciate qualche mese fa. Provvedimenti «per migliorare la qualità della vita dei palermitani», dice il primo cittadino. Multe da 300 euro per i lavavetri, da 400 per gli accampamenti e i bivacchi. Quattrocento euro di sanzione anche per i clienti delle lucciole. Misure rivoluzionarie che però si scontrano con il meccanismo dei controlli: nel bilancio non c’è traccia dei 100 mila che erano stati promessi per garantire ai vigili urbani i controlli sulle ordinanze, soprattutto quelli notturni contro la prostituzione. Senza queste somme – fa sapere il comando – sarà difficile che i provvedimenti si trasformino in multe per i trasgressori. La polizia municipale, sotto organico, manda in strada ogni giorno poco più duecento uomini: gli agenti hanno un’età media di oltre cinquant’anni. L’obiettivo del pacchetto, nelle intenzioni del Comune, è quello di rendere più vivibili e sicure le strade. A febbraio scorso il sindaco aveva emanato una direttiva per chiedere ad assessorati e vigili urbani, a seguito della legge 125/2008 sulla sicurezza, dettagliate relazioni sulla situazione in città in tema di ordine pubblico: dal caso dei lavavetri ai semafori ai clienti delle prostitute nelle zone del centro cittadino, ma anche sul fronte dell’igiene pubblica. Sui lavavetri era scoppiato un vero e proprio caso con automobilisti picchiati perché si erano rifiutati di pagare, soprattutto all’incrocio di via Perpignano. «Purtroppo – dice il sindaco – non è nuovo né raro l’assalto dei lavavetri agli automobilisti nei principali incroci, così come non è infrequente il bivacco o l’accampamento in aree pubbliche della città di persone senza fissa dimora. Tutti comportamenti che la gran parte dei nostri concittadini considerano intollerabili e che mettono a repentaglio la pacifica convivenza civile. Infine, credo che l’ordinanza punitiva per i clienti delle prostitute consenta di evitare l’avvilente contrattazione di prestazioni sessuali lungo le strade che spesso rende invivibili intere zone della città». Non è la prima volta che il primo cittadino firma provvedimenti per migliorare la vivibilità: dall’ordinanza sulla movida, che obbligava i locali ad abbassare il volume della musica dopo mezzanotte, a quella anti-bivacco che vietava assembramenti che avrebbero potuto compromettere il decoro, soprattutto in prossimità dei monumenti. Ma le misure, così come quella sconosciuta ai più che vieta la sosta sotto i portici di via Ruggero Settimo anche agli artisti (nel 2007 un mimo è stato multato), sono rimaste spesso solo sulla carta. Cammarata ha assicurato che per le nuove ordinanze saranno mobilitati, oltre ai vigili urbani, anche gli «organi della polizia di Stato». Le ordinanze entreranno in vigore la settimana prossima: devono essere prima pubblicate.
Multe ai lavavetri e ai clienti delle lucciole ma il Comune non ha i soldi per i controlli
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