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Eco-casa modello olandese a Milano, convenzione tipo per il social housing

Fonte: Italia Oggi

Sorgerà lungo il Naviglio Grande il progetto ideato da Stefano Boeri e Camillo Agnoletto Casa Bosco, un modello di edilizia privata sociale in affitto, a densità medio bassa (67% della potenzialità edificatoria), che risponde alla domanda di chi non riesce ad accedere al mercato libero (fra cui studenti, famiglie con disagio abitativo, giovani coppie, anziani) con una fascia di reddito fra i 15 e 50 mila euro. Pensato per piccole aree urbane e periurbane non utilizzate (aree a standard con vincolo decaduto, aree di frangia) ma già dotate di infrastrutture, riqualificando i quartieri. Per la prima volta, in un’area privata destinata a verde comunale si è firmata una convenzione (ai sensi dell’art 9 della legge 179/1992, leggi regionali n.12/2005 e n.27/2009) per poter costruire in social housing, che comporta la locazione di durata trentennale a canone convenzionato (circa il 30% in meno rispetto al valore standard) con patto di futura vendita dopo i primi 8 anni di affitto. La convenzione pubblico-privata, seguita da Dla Piper, rivela un meccanismo premiale che è stato vagliato prima dell’approvazione del Pgt, per porsi al riparo da eventuali possibilità che decadesse la procedura. L’iniziativa quindi è applicativa della legislazione regionale in tema di social housing e anticipa le possibilità di sviluppo nel settore dal Pgt approvato dal comune di Milano a febbraio. La struttura modulare, con tipologia a schiera, in legno prefabbricata di due piani per 11 alloggi sarà realizzata della veronese Ecosisthema wood contractor solution che utilizzerà la tecnologia X-Lam. Il progetto sfrutta il massimo ingombro in profondità e si articola con spazi flessibili e tagli differenziati, su una superficie costruibile di 975 mq. Basso costo e rapida realizzazione, valorizzazione degli spazi aperti a giardini, camminamenti, orti, ingressi indipendenti, parcheggi a raso del lotto con possibilità di copertura a fotovoltaico, comfort e sostenibilità, costruzione e gestione integrata, possibilità di sviluppo della piccola filiera del legno sono fra i trend di sviluppo. Inoltre il progetto prevede un protocollo di compensazione ambientale che può attivare un ciclo di produzione e di consumo di energia senza scarto, ad esempio con le biomasse. Il piano economico, sviluppato dall’advisor Europrogetti & Finanza, si riferisce all’innovativo modello olandese, che risponde all’evoluzione del mercato del bene casa: utilities, green economy, concetto di locazione-rendimento. Saranno messi probabilmente a disposizione da parte di regione Lombardia 15 mln di euro, fondi per servizi abitativi a canone convenzionato: gli aventi diritto secondo la normativa potrebbero accedere al 20% del costo di costruzione. I lavori inizieranno a settembre e termineranno a febbraio 2012. La gestione dell’assegnazione degli appartamenti sarà affidata a una cooperativa sociale. L’investimento Casa Bosco è di più di 2 mln di euro «e entrerà a reddito in sei mesi», ha commentato Agnoletto sottolineando che il legno ha le potenzialità di ridurre le bollette del 50%; mentre il valore commerciale di affitto di un alloggio medio di 80 mq è di circa 630 euro mq l’anno. «Potrebbero nascere altri progetti con questo profilo», ha auspicato Boeri in occasione della presentazione alla Triennale di Milano ed ha aggiunto la volontà di realizzare un confronto fra gli attori della filiera del legno. «L’idea», per Stefano Mattarei direttore generale di Ecosisthema, «è di esportare il modello al di fuori del territorio lombardo», e «tanto più si comincerà a sperimentare tanto più si avrà la rivincita professionale nel settore allo sviluppo del territorio», ha commentato Marco Dettori di Assimpredil Ance.

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