Decreto PNRR 2026 verso la conversione in legge: le proposte di emendamento dall’ANCI

Alla Commissione Bilancio della Camera la memoria con osservazioni e proposte di modifica al d.l. 19/2026 su attuazione del Piano e politiche di coesione

9 Marzo 2026
Modifica zoom
100%

L’ANCI ha pubblicato la memoria presentata il 5 marzo 2026 alla Commissione Bilancio della Camera, contenente osservazioni e proposte emendative al disegno di legge di conversione del d.l. n. 19/2026. Il decreto reca ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per le politiche di coesione, con interventi che incidono direttamente sull’operatività degli Enti locali.

Attraverso le proposte emendative, l’ANCI mira a favorire principalmente maggiore semplificazione amministrativa nelle procedure di attuazione dei progetti è in generale più flessibilità nella gestione delle risorse. Servono, secondo l’Associazione, più strumenti di supporto per gli Enti locali impegnati nella realizzazione degli interventi; il contributo presentato alla Commissione Bilancio rappresenta quindi un passaggio significativo nel confronto istituzionale tra Governo, Parlamento e autonomie locali, con l’obiettivo di rendere più efficace la fase di attuazione del PNRR e delle politiche di coesione.

Il contributo dell’ANCI alla conversione del decreto

Nel documento trasmesso al Parlamento, l’Associazione dei Comuni italiani evidenzia alcune criticità applicative e formula proposte di modifica finalizzate a rendere più efficaci e sostenibili le misure previste dal decreto.

L’obiettivo è garantire una più agevole attuazione degli interventi PNRR da parte dei Comuni, che rappresentano uno dei principali livelli amministrativi coinvolti nella realizzazione dei progetti finanziati dal Piano.

Le principali proposte dell’ANCI

Area di interventoProposta di emendamentoMotivazione principale
Personale PNRRProroga al 31 dicembre 2026 di tutti gli incarichi dirigenziali e non, conferiti dai Comuni per il PNRRAllineare le facoltà dei Comuni a quelle delle amministrazioni centrali, evitando la perdita di professionalità cruciali per la rendicontazione finale.
Segretari ComunaliEstensione della “sterilizzazione” della spesa per i segretari ai Comuni fino a 5mila abitanti (rispetto ai 3mila previsti)Rafforzare la capacità amministrativa dei piccoli Enti senza gravare sui limiti di spesa del personale
Assunzioni etero-finanziateNeutralizzazione delle spese di personale coperte da contributi esterni ai fini dei vincoli di spesa, eliminando i limiti temporali attualiGarantire parità di trattamento per tutte le spese di personale rimborsate da terzi, indipendentemente dalla data del contratto
Comuni in dissestoPossibilità di stabilizzare lavoratori (ASU/LSU) anche prima dell’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, se i costi sono coperti da terziEvitare che vincoli procedurali impediscano la stabilizzazione di circa 2.500 lavoratori (specialmente in Sicilia) entro il termine del 30 giugno 2026
Regimi amministrativiModifiche alla Conferenza di Servizi: esclusione del dimezzamento dei termini per quelli pari o inferiori a 30 giorniGarantire tempi congrui per decisioni complesse, evitando che la riduzione eccessiva dei termini renda impossibile l’esame degli interessi coinvolti
Silenzio assensoObbligo per la PA di rilasciare l’attestazione di silenzio assenso su richiesta del privato (non d’ufficio) per i procedimenti non telematiciEvitare criticità applicative e contenziosi legati a una gestione “d’ufficio” ritenuta irrealistica per le PA
Opere medie e piccoleProroga al 30 giugno 2026 per l’affidamento dei lavori e revisione delle scadenze per l’inserimento dei CUP su ReGiSSalvaguardare i finanziamenti a fronte di ritardi burocratici indipendenti dai Comuni (es. pareri e autorizzazioni)
Fondi coesione 2014-20Proroga dal 31 dicembre 2026 al 31 dicembre 2027 per il completamento degli interventi dei Programmi Operativi ComplementariEvitare “colli di bottiglia” causati dalla sovrapposizione con le scadenze finali del PNRR previste per il 2026
Scuola e arrediUtilizzo delle economie dei quadri economici autorizzati (Asili nido e Nuove scuole) per l’acquisto di arredi didatticiConsentire ai Comuni di completare funzionalmente gli edifici scolastici utilizzando risorse già assegnate

Il nostro channel

Recupera lo scorso channel a cura di Ernesto Belisario:
Nuovo Decreto PNRR: tutte le novità per la pubblica amministrazione digitale

gif channel PAdigitale 2

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento