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Centrale unica di committenza rinviata

Proroga di 12 mesi del temine entro il quale i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti avrebbero dovuto affidare obbligatoriamente ad un’unica centrale di committenza l’acquisizione di lavori, servizi e forniture. Lo hanno deciso le Commissioni riunite I e V del Senato approvando ieri un emendamento al decreto mille proroghe (216 del 2011), che nel pomeriggio è andato in aula per il secondo sì (necessario il terzo passaggio a Montecitorio).
Mauro Guerra, coordinatore nazionale ANCI piccoli comuni, sottolinea che “la scadenza precedentemente prevista del 31 marzo 2012 avrebbe costretto i comuni a dare vita ad improvvisate ed improbabili centrali uniche, completamente svincolate dai processi in corso di gestione associata delle funzioni. Se la modifica sarà confermata con l’approvazione definitiva della legge sarà possibile riallineare i tempi per la creazione delle Centrali di committenza con i diversi percorsi che i comuni stanno praticando per la gestione associata obbligatoria delle funzioni, rendendo così più utile e ragionevole anche la centrale stessa. La proroga si aggiunge a quelle già inserite su richiesta ANCI nel decreto milleproroghe che stanno consentendo un proficuo confronto aperto con il Governo per riordinare e dare ragionevolezza e sostenibilità ai processi di gestione associata, attraverso la revisione dell’art. 16 della manovra bis, che  – conclude Guerra – speriamo di completare entro breve termine”.
Vediamo le altre novità. Stop a un emendamento che reintroduceva il condono per le affissioni abusive dei manifesti politici. L’emendamento è stato presentato dal senatore del Pdl Mario Mantovani del Pdl. A votare contro anche alcuni colleghi del suo partito. Il tentativo di sanatoria era gia stato effettuato in prima lettura alla Camera che però aveva bocciato l’emendamento che la proponeva. Si riduce di due anni la proroga della moratoria per la tutela del design industriale storico. Il testo approvato dalla Camera prevedeva come data di scadenza il 2016, con l’emendamento il termine viene anticipato al 2014. Proseguiranno invece  le erogazioni dei benefici previdenziali per coloro che sono stati colpiti dalle malattie provocate dall’amianto, come ha reso noto uno dei relatori del decreto, Lucio Malan, spiegando che l’emendamento è stato approvato poco prima dell’ok delle commissioni al dl e prevede anche l’esclusione di coloro che avevano chiesto i risarcimenti producendo dichiarazioni “truffaldine”. L’approvazione dell’emendamento è arrivata il giorno dopo la condanna per l’azienda Eternit. Per le società assicurative, poi, le minusvalenze da titoli di Stato non saranno conteggiate ai fini della vigilanza. Via libera anche all’emendamento che prevede la chiusura delle graduatorie per i professori ma con una “fascia aggiuntiva”. Si tratta di un emendamento del governo che consiste in una mediazione tra la posizione della Lega, che non voleva alcuna riapertura delle graduatorie, e il testo licenziato dalla Camera che prevedeva invece nuovi inserimenti nelle graduatorie. La “fascia aggiuntiva” riguarda “i docenti che hanno conseguito l’abilitazione dopo aver frequentato i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (Cobaslid), il secondo ed il terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione di docenti di educazione musicale” di alcune classi di concorso, “nonché i corsi di laurea in scienze della formazione primaria negli anni accademici 2008/09, 2009/10 e 2010/11”. In arrivo novità anche sulla rappresentanza militare. I membri dei CoCeR (Consiglio Centrale di Rappresentanza) potranno essere rieletti solo due volte, i procedimenti elettorali per il rinnovo dei Consigli di rappresentanza dovranno concludersi entro il 15 luglio prossimo e soprattutto vengono ampliate le categorie di ‘eleggibili’ ai Consigli. Sinora gli eleggibili erano ufficiali, sottufficiali e volontari; d’ora in poi saranno ufficiali, marescialli/ispettori, sergenti e graduati/militari di truppa. Per quanto riguarda la possibilità di essere rieletti, le norme attuali hanno un unico paletto: il militare può essere rieletto “immediatamente” una sola volta. Ora, sarà rieleggibile non più di due volte anche se non consecutive.

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