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A ottobre il nuovo Fondo crescita

Fonte: Il Sole 24 Ore

Il Governo Monti mette nero su bianco tutte le misure che dovranno rilanciare il Paese da qui alla fine dell’anno a dimostrazione che il suo lavoro è tutt’altro che finito. Oggi arriva sul tavolo del consiglio dei ministri l’atteso “cronoprogramma” con la lista dei provvedimenti che ogni ministero dovrà realizzare nei prossimi mesi per non lasciare nulla di incompiuto. Una lunga lista fatta di oltre 150 tra Ddl, decreti, Dlgs e altre norme attuative – vagliate dalla cabina di regia costituita dai ministri Giarda e Patroni Griffi e dal sottosegretario a Palazzo Chigi Antonio Catricalà – che rappresenta in sostanza l’agenda dei “compiti da fare” per ogni ministero. Un pungolo per fare in fretta e bene le misure che mancano e che coincide con il monitoraggio lanciato nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore che si è impegnato a verificare mese per mese lo stato di attuazione dell’agenda di Governo.
La lista dei provvedimenti a cui alcuni ministeri (Economia, Lavoro, Pa e Miur) hanno continuato a lavorare fino alla tarda serata di ieri sarà con molta probabilità completata oggi nel confronto a Palazzo Chigi. Ma nella bozza di cronoprogramma sono già molte le misure che sembrano annunciare un autunno di forcing per l’esecutivo. Tra i dossier strategici le quote rosa nella Pa, il riordino delle agenzie fiscali, il decreto ministeriale “esodati-bis”, l’autorizzazione unica ambientale per le Pmi, il patto per la salute. Viene indicato «entro il primo Cdm possibile» il Ddl di ratifica tra Italia e Francia per dare avvio alla Tav. Al ministero per gli Affari regionali si lavora sui servizi pubblici locali che necessitano di una riscrittura della disciplina legislativa dopo la sentenza della Corte costituzionale. Previste due tappe: a settembre un tavolo istruttorio con le amministrazioni, a dicembre, «ove possibile», l’intervento legislativo. Entro settembre sarà presentato alle Regioni il nuovo piano strategico del turismo, imminente anche l’adozione delle norme per favorire il coinvolgimento dei privati nel recupero dei beni culturali. Il ministero dell’Ambiente ha fissato al 16 dicembre la data per emanare il decreto con la nuova mappa dei siti di interesse nazionale, eliminando quelli la cui bonifica non risponde più ai requisiti previsti dalle norme in vigore.
Lo Sviluppo economico punta ad accelerare il percorso su incentivi alle imprese, energia-carburanti e riassetto Ice. Nel dettaglio, l’impegno è mettere subito in pratica (entro il 23 settembre) la moratoria delle rate di finanziamento dovute dalle imprese concessionarie di agevolazioni, misura prevista dall’ultimo decreto sviluppo. Stessa scadenza per il provvedimento che dovrà determinare la decadenza dei benefici previsti dalla legge 488, dalla legge 64 e dalla programmazione negoziata. Sempre a settembre arriveranno al traguardo la nuova cartellonistica per dare evidenza ai prezzi dei carburanti e le misure per la riduzione del consumo di gas naturale nel settore termoelettrico nelle situazioni di emergenza del gas. Ottobre sarà invece il mese per attuare quello che è uno dei provvedimenti più attesi: il Fondo per la crescita sostenibile che dovrà inglobare ciò che resta degli incentivi nazionali alle imprese. In particolare, il Mise dovrà regolamentare le priorità, le forme e le intensità massime di aiuto. In rampa di lancio anche il Dm con le condizioni per accedere ai contributi per l’acquisto di auto elettriche. A novembre sarà ultimata la liberalizzazione della rete dei carburanti, con l’individuazione delle nuove tipologie contrattuali per gli impianti di distribuzione. Tornando al dossier incentivi, sono attesi i decreti interministeriali per calcolare le risorse inutilizzate che confluiranno nel Fondo crescita. L’altro dicastero guidato da Corrado Passera, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ha in programma per dicembre un disegno di legge quadro con deleghe in materia di contratti pubblici, edilizia e governo del territorio, circolazione stradale, navigazione marittima.

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