Appalti pubblici: i nuovi bandi tipo ANAC integrano l’intelligenza artificiale

ANAC aggiorna il Bando Tipo n. 1 e approva il Bando Tipo n. 2 per le stazioni appaltanti: tra le novità, le clausole obbligatorie sull’intelligenza artificiale nelle gare d’appalto

8 Maggio 2026
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Con le delibere n. 148 del 1° aprile 2026 e n. 153 del 15 aprile 2026, l’ANAC ha aggiornato il Bando Tipo n. 1 per servizi e forniture e approvato il nuovo Bando Tipo n. 2 per i servizi di architettura e ingegneria. Tra le principali novità, l’obbligo per gli operatori economici di dichiarare l’eventuale utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale nella predisposizione dell’offerta o in fase esecutiva. Entrambi i bandi entreranno in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il quadro normativo: dal decreto correttivo alle indicazioni del Consiglio di Stato

Il percorso di aggiornamento del Bando Tipo n. 1 era già stato avviato con la revisione del settembre 2025, a seguito del decreto legislativo n. 209 del 31 dicembre 2024 (decreto correttivo al codice appalti). L’ANAC ha recepito il parere del Consiglio di Stato n. 61 del 13 gennaio 2026, che ha chiarito la questione dell’accesso alla documentazione di gara tra i primi cinque classificati in caso di inversione procedimentale.

Il Bando Tipo n. 2, il più atteso dalle stazioni appaltanti, disciplina l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura (SIA) di importo pari o superiore alle soglie europee di cui all’art. 14 del d.lgs. n. 36/2023, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La sua elaborazione ha coinvolto un Tavolo tecnico con ANCI, IFEL, Regioni, Consip, Invitalia, MIT e le principali rappresentanze delle professioni tecniche.

L’intelligenza artificiale entra nelle gare d’appalto

La novità di maggiore impatto sistematico riguarda l’introduzione di apposite clausole sull’utilizzo dell’AI nei bandi tipo e nelle domande di partecipazione. Gli operatori economici dovranno dichiarare:

  • se hanno utilizzato sistemi di intelligenza artificiale nella predisposizione dell’offerta;
  • se intendono farne uso durante la fase esecutiva del contratto;
  • di aver rispettato, o che rispetteranno, la normativa vigente in materia.

Le dichiarazioni si conformano alla legge n. 132 del 23 settembre 2025 recante “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale“, in particolare l’art. 13, riferito alle professioni intellettuali, e al Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act europeo).

Implicazioni operative per le stazioni appaltanti

Le stazioni appaltanti sono chiamate ad adeguare la propria documentazione di gara non appena i bandi entreranno in vigore. In concreto:

  • aggiornare i modelli di bando e le domande di partecipazione per i contratti di servizi, forniture e SIA sopra soglia;
  • inserire le clausole obbligatorie sull’AI previste dalla legge n. 132/2025;
  • verificare la coerenza con il parere del Consiglio di Stato n. 61/2026 in materia di inversione procedimentale.

I testi aggiornati, con relative domande di partecipazione tipo e relazione illustrativa, sono disponibili sul sito dell’ANAC.

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