Entra nel vivo l’iter legislativo per la conversione del decreto legge 31 dicembre 2025, n. 200, il cosiddetto “Milleproroghe” recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”. L’Unione Province d’Italia (UPI) ha presentato un pacchetto di emendamenti cruciali volti a garantire la continuità amministrativa e la sicurezza delle infrastrutture. In un contesto di scadenze stringenti, le proposte puntano a fornire agli Enti locali il tempo necessario per attuare riforme complesse senza compromettere l’efficienza dei servizi ai cittadini.
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– ANCI pubblica le proposte di emendamento al Milleproroghe.
Indice
Mobilità e sicurezza scolastica: più tempo per l’organizzazione
Sul fronte della gestione delle risorse umane, l’UPI propone di estendere a tutto il 31 dicembre 2026 la facoltà per gli Enti di procedere direttamente con i bandi di concorso, senza l’obbligo preventivo delle procedure di mobilità volontaria previste dall’art. 30 del d.lgs. 165/2001. Questa misura è ritenuta fondamentale per ridurre drasticamente i tempi di accesso al pubblico impiego.
Parallelamente, si registra un’istanza di rinvio per la sicurezza nelle scuole. L’emendamento all’articolo 6 richiede di spostare al fine 2026 l’emanazione del decreto ministeriale per la valutazione congiunta dei rischi negli edifici scolastici. Si tratta di una procedura complessa che vede coinvolti dirigenti scolastici e Amministrazioni proprietarie degli immobili, richiedendo una coordinazione tecnica che l’attuale scadenza, secondo UPI, non permetterebbe di onorare adeguatamente.
Infrastrutture e viabilità
Le criticità maggiori riguardano la manutenzione delle opere pubbliche. L’UPI sollecita una proroga al 31 dicembre 2026 per l’aggiudicazione dei lavori relativi al programma “Ponti sul Po”. Il ritardo nella pubblicazione degli elenchi degli interventi rifinanziati ha infatti bloccato le stazioni appaltanti, che non possono operare in assenza di atti formali di copertura finanziaria.
Per quanto riguarda la rete viaria generale (DM 209/2025), le richieste includono:
- Lo slittamento dei termini per la stipula dei contratti di affidamento: dal 28 febbraio al 30 aprile 2026 e dal 15 settembre al 31 ottobre 2026;
- Il riconoscimento esplicito dell’accordo quadro come strumento idoneo per l’assolvimento degli adempimenti contrattuali, favorendo una programmazione pluriennale coerente con i fabbisogni manutentivi;
- Il conseguente differimento dei termini per l’erogazione delle risorse correlate.
Trasporti e bilanci: salvaguardia dei servizi essenziali
Infine, l’attenzione si sposta sul Trasporto Pubblico Locale (TPL). L’UPI chiede di mantenere i criteri di riparto del Fondo Nazionale basati sulla spesa storica anche per il 2026.
Questa proroga è necessaria nelle more della definizione del decreto sui “Livelli Adeguati di Servizio” (LAS). Senza questo intervento, il rischio concreto per i professionisti e gli amministratori locali è un taglio lineare delle risorse che provocherebbe la sospensione di servizi essenziali e gravi squilibri nei bilanci pubblici.
PER APPROFONDIRE:
– Milleproroghe, LEP e federalismo: l’ANCI e l’UPI davanti al Parlamento;
– Entro il prossimo 16 dicembre il saldo dell’IMU per il 2025.
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