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Rifiuti elettrici +27%: raccolta a 4 kg/anno per abitante

La raccolta di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (in breve Raee) aumenta (nel 2010) del 27% rispetto all’anno precedente. In questo modo è stato raggiunto il target (stabilito dalla legge) di 4 chilogrammi per abitante. Questi alcuni dei dati emersi nel corso del convegno organizzato – la settimana scorsa a Roma – da Ecodom, il Consorzio italiano del recupero e del riciclaggio degli elettrodomestici, e da Liberambiente per fare il bilancio dello stato dell’arte.
Nell’ultimo anno – secondo Ecodom – sono stati certificati 73 impianti a garanzia della qualità del trattamento. Le isole ecologiche gestite sono state 3.654, mentre i ritiri sono stati oltre 140.000. E nel 98% dei casi sono stati effettuati nei tempi stabiliti. “Alla luce della prossima modifica della direttiva europea – dichiara Roberto Tortoli, vicepresidente della commissione Ambiente alla Camera e presidente di Liberambiente – occorre che il ministero dell’Ambiente perfezioni le normative” sia per “implementare procedure e tecnologie” sia per “ridurre costi e impatti”. Secondo Paolo Falcioni, vicepresidente di Ecodom, è “auspicabile che la revisione della direttiva europea tenga conto delle specificità del sistema italiano” e che, in particolare, sia mantenuto “il Centro di coordinamento Raee” come “garante del servizio”. Spazio anche al fronte sociale legato al recupero dei rifiuti elettrici, come il progetto Raee in carcere, per il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro, oppure il progetto ‘Remade in Italy’ (il primo marchio ‘made in Italy’ per certificare prodotti derivanti da riciclo e riuso).

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