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Quei ritardi della Pa fatali per le imprese

Fonte: Il Sole 24 Ore

In Sicilia molte delle crisi aziendali che hanno portato le imprese al fallimento sono state causate dal ritardo dei pagamenti da parte degli enti pubblici. Un fatto oggi certificato dall’autorevole parere di un magistrato il quale dice che sì, è vero, molti di quei 199 fallimenti sentenziati l’anno scorso a Palermo hanno alla base il circolo vizioso determinato dal ritardato pagamento da parte della pubblica amministrazione.
La storia è sempre quella: la Pa non paga, la banca oltre un certo limite ti chiede di rientrare dal fido, l’imprenditore non riesce a pagare contributi e tasse e si ritrova in una situazione paradossale: non può avere il Durc e senza questo certificato non può trattare con la Pa. Un ostacolo insormontabile per imprese che hanno assoluta necessità di lavorare e che si sono trovate in quelle condizioni per essersi fidate del maggiore dei loro committenti: la pubblica amministrazione. Per gli esperti servono un intervento legislativo e nuovi strumenti al posto del Durc senza trascurare i diritti dei dipendenti. E più che una richiesta si tratta di un Sos prima che, di fronte alle difficoltà finanziarie evidenti della Pa, i fallimenti raggiungano livelli insostenibili.

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