Programma degli acquisti e programmazione dei lavori pubblici

È in fase di definizione finale il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti previsto dall’art. 21, comma 8 del d.lgs. n. 50/2016 (nuovo codice appalti) relativo al programma degli acquisti e programmazione dei lavori pubblici.
Il testo del decreto (discusso nella riunione di ieri con le Regioni) così come previsto dall’art. 21, comma 8 del nuovo codice degli appalti (d.lgs. n. 50/2016), come modificato dal correttivo (d.lgs. n. 56/2017), in riferimento al Programma degli acquisti e programmazione dei lavori pubblici, dovrà definire:
a) le modalità di aggiornamento dei programmi e dei relativi elenchi annuali;
b) i criteri per la definizione degli ordini di priorità, per l’eventuale suddivisione in lotti funzionali, nonché per il riconoscimento delle condizioni che consentano di modificare la programmazione e di realizzare un intervento o procedere a un acquisto non previsto nell’elenco annuale;
c) i criteri e le modalità per favorire il completamento delle opere incompiute;
d) i criteri per l’inclusione dei lavori nel programma e il livello di progettazione minimo richiesto per tipologia e classe di importo;
e) gli schemi tipo e le informazioni minime che essi devono contenere, individuate anche in coerenza con gli standard degli obblighi informativi e di pubblicità relativi ai contratti;
f) le modalità di raccordo con la pianificazione dell’attività dei soggetti aggregatori e delle centrali di committenza ai quali le stazioni appaltanti delegano la procedura di affidamento.

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