Piccoli Comuni: ok definitivo al testo di legge

Dopo tre legislature in cui il provvedimento era arrivato sempre a un passo dall’approvazione senza riuscire a toccare il traguardo, il Parlamento ha finalmente approvato il disegno di legge che sostiene e valorizza i Piccoli Comuni italiani (centri con residenti fino a 5mila abitanti, ma anche Comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5mila abitanti). Al testo, che porta la firma del presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, il Senato ha dato nella mattinata di ieri il via libera definitivo praticamente all’unanimità: 205 sì e 2 astenuti.

Piccoli Comuni: il via libera finale al testo di legge

Si tratta dell’approvazione in via definitiva il ddl 2541 denominato “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei Piccoli Comuni,nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi Comuni”. L’importante provvedimento nasce anche dall’esigenza di contrastare il progressivo spopolamento dei borghi, un patrimonio italiano in via di estinzione: sono 5.591, 3mila dei quali praticamente disabitati. Dal 1971 a oggi, 2mila di questi borghi hanno avuto un calo di abitanti superiore al 20%. Un trend rilevante che finalmente si cerca di contrastare con politiche dedicate a promuovere uno sviluppo economico sostenibile e una crescita sociale, ambientale e culturale.
Scopo della legge è inoltre quello di favorire e promuovere lo sviluppo sostenibile economico, sociale, ambientale e culturale, promuovere l’equilibrio demografico del Paese, favorendo la residenza nei Piccoli Comuni, incentivare la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale, rurale, storico, culturale e architettonico. Il ddl punta anche all’adozione di misure a favore dei cittadini che vi risiedono e delle attività produttive, contro lo spopolamento e per incentivare l’arrivo dei turisti.
Tra i temi centrali nella stesura del provvedimento di legge emergono: il recupero centri storici, la costruzione di unfondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei Piccoli Comuni, il nodo dei trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane, le criticità legate ai servizi e la diffusione della  banda ultralarga. Tutti temi che approfondiremo sulle pagine della Gazzetta degli Enti Locali nei prossimi giorni, nella loro declinazione pratica sui Piccoli Comuni.

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