Il panorama della Pubblica Amministrazione si rivolge ai piccoli Comuni. Per questi Enti (quelli con popolazione fino a 5mila abitanti), la gestione delle risorse umane non è limitata ad essere una questione burocratica, ma diventa la variabile determinante per la tenuta dei bilanci e l’attuazione del PNRR.
In un contesto segnato da un cronico sottodimensionamento e dall’elevata età media dei profili in servizio, il Quaderno Operativo n. 61 di ANCI, redatto nell’ambito delle attività del Progetto PICCOLI, iniziativa attuata da ANCI e promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica interviene per fornire le istruzioni ai piccoli Comuni. Tra le misure suggerite più rilevanti, quelle sulla capacità assunzionale che si sgancia dai vecchi automatismi per ancorarsi alla sostenibilità finanziaria offrendo soluzioni più concrete ma soprattutto funzionali.
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Indice
- Suggerimenti operativi per le assunzioni
- Come reclutare il personale?
- La leva del salario accessorio e le “Elevate Qualificazioni”
- Come riuscire a pagare il segretario comunale?
- Scavalco di eccedenza, contrattazione territoriale e mobilità volontaria
- Le istruzioni: formato video
- Come mettere tutto questo nel PIAO
Suggerimenti operativi per le assunzioni
Il superamento del vecchio regime di turnover rappresenta il punto focale della nuova gestione. Oggi, la capacità di assumere è ancorata al concetto di sostenibilità finanziaria, definita dal rapporto tra spesa di personale ed entrate correnti (dl n. 34/2019).
Detto in parole povere: se un dipendente andava in pensione, il Comune aveva il diritto di assumere qualcuno per sostituirlo. Se non andava via nessuno, non si poteva assumere, indipendentemente dalle capacità finanziarie. Era un sistema rigido che non guardava alle reali necessità, ma solo a quante persone ricambiare nell’ufficio.
Gli Enti che rientrano nei parametri di “virtuosità” (fascia 1) possono incrementare la spesa per nuove assunzioni oltre la semplice sostituzione del personale cessato. Il collocamento in seconda fascia non impedisce in quanto tale nuove assunzioni:
la sostituzione di personale cessato in termini di turnover è consentita, purché si dimostri all’interno del PIAO di aver adottato le misure necessarie a contenere la dinamica di spesa di personale.
Nonostante il nuovo sistema, resta l’obbligo di monitorare il “tetto storico” (media 2011-2013 o spesa 2008). Tuttavia, per i piccoli Enti esiste una clausola di salvaguardia: le maggiori spese per assunzioni a tempo indeterminato che espandono l’organico rispetto ai livelli di marzo 2020 non sono assoggettate ai vecchi limiti di spesa.
È fondamentale un monitoraggio costante non solo delle uscite, ma anche delle entrate tributarie (denominatore del rapporto), il cui andamento è decisivo per mantenere la virtuosità dell’Ente.
Come reclutare il personale?
Per un piccolo Comune, bandire un concorso autonomo può essere un onere sproporzionato. Il Quaderno evidenzia due strade semplificate:
1) Accordi per graduatorie altrui: Gli enti possono utilizzare graduatorie di altre Amministrazioni previo accordo. La novità rilevante è che tale convenzione può essere sottoscritta in qualsiasi momento di validità della graduatoria, anche se non prevista originariamente nel bando.
2) Elenchi di idonei (art. 3-bis D.L. 80/2021): Si tratta di una selezione unica “aggregata” che genera un elenco da cui i singoli Comuni possono attingere tramite interpello veloce. L’iscrizione nell’elenco dura tre anni o fino all’assunzione a tempo indeterminato
Inoltre è istituita una deroga “Taglia-idonei” che rappresenta un importante sollievo per i piccoli centri: il limite del 20% allo scorrimento degli idonei non si applica ai concorsi banditi dai Comuni sotto i 3mila abitanti o per procedure con meno di 20 posti.
La leva del salario accessorio e le “Elevate Qualificazioni”
Certo è che la motivazione del personale passa anche per la capacità di manovra sul Fondo risorse decentrate. Altro tasto dolente affrontato dal Quaderno Operativo. Le possibili facilitazioni identificate dal manuale sono:
– Incrementi in deroga: Il dl n. 25/2025 permette ai Comuni virtuosi di incrementare il Fondo per la produttività, superando i limiti del 2016. Questo è vitale per i piccoli Enti dove il Fondo è spesso “ingessato” da spese fisse;
–Progressioni e “quota limitata”: Le nuove progressioni economiche (differenziali stipendiali) devono rispettare il principio della “quota limitata” (non oltre il 50% dei potenziali beneficiari). Nei piccolissimi Comuni con uno o due dipendenti, questa regola richiede una valutazione attenta per evitare blocchi applicativi;
– Incarichi di EQ: È possibile attribuire la titolarità di Elevata Qualificazione (EQ) anche a personale dell’Area Istruttori (ex cat. C) qualora manchino profili dell’Area Funzionari, garantendo così la continuità gestionale.
Come riuscire a pagare il segretario comunale?
Il Segretario è una figura cardine per la legalità e l’efficienza dei piccoli Enti, ma il suo costo è stato spesso un ostacolo. Come sopperrirvi?
Neutralità della spesa: Per gli anni 2023-2026, la spesa per il Segretario (al netto dei contributi ricevuti) non rileva ai fini dei tetti di spesa del personale. Questo facilita la nomina anche in Enti con bilanci rigidi.
Semplificazioni per la copertura: È possibile nominare Segretari di fascia C in Comuni fino a 5mila abitanti (superando il limite ordinario di 3mila) e richiedere la proroga degli incarichi per ulteriori 12 mesi per garantire stabilità.
Scavalco di eccedenza, contrattazione territoriale e mobilità volontaria
Nel nuovo “menu” di opzioni a disposizione dei piccoli Comuni per fronteggiare la carenza di organico e la necessità di competenze specialistiche sono presenti anche:
Scavalco di Eccedenza: Rappresenta la risposta immediata alle emergenze. Permette a un dipendente già in servizio presso un altro ente di prestare la propria opera presso il vostro Comune al di fuori del suo orario contrattuale (fino a 12 ore settimanali). È lo strumento ideale per coprire piccoli ma vitali uffici tecnici o finanziari che resterebbero altrimenti sguarniti.
Mobilità Volontaria Semplificata: Grazie alle recenti novità del 2025/2026, i piccoli Comuni con meno di 50 dipendenti possono procedere ad assunzioni dirette con molta più agilità. Viene infatti rimosso l’obbligo di attivare prima la mobilità (spesso lunga e infruttuosa), permettendo di andare dritti al cuore del fabbisogno.
Contrattazione Territoriale: È la sfida del futuro per i piccoli Enti. Poiché spesso un micro-comune non ha la forza di negoziare da solo criteri complessi per la produttività, il CCNL consente di delegare queste decisioni a un livello territoriale (es. Unioni di Comuni o Province), garantendo ai dipendenti sistemi di premialità più solidi e professionali.
Le istruzioni: formato video
Come mettere tutto questo nel PIAO
L’attivazione di questi strumenti richiede un’attenta programmazione all’interno del PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione). Come evidenziato dal Quaderno n. 61, la flessibilità non è una deroga alla regola, ma la nuova regola per garantire che i servizi ai cittadini non si fermino, specialmente nelle realtà dove ogni singola risorsa umana fa la differenza tra il successo di un progetto e il suo stallo.
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