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Per il fisco semplificazione in 20 misure

Fonte: Il Sole 24 Ore

ROMA – Fisco più semplice in 20 mosse, riduzione del peso della burocrazia per cittadini e imprese, nonché snellimento delle procedure per le opere pubbliche e il rilancio del piano casa. Non solo. Per le imprese che investono in ricerca e creano nuova occupazione al Sud arrivano i bonus del fisco, mentre per le famiglie in difficoltà con il pagamento dei mutui ci sarà la possibilità di rinegoziare il peso delle rate con la banca. Aumenta, poi, con una diversa modalità di calcolo, la soglia del tasso di interesse usurario. Arriva oggi in Consiglio dei ministri il decreto per rilanciare lo sviluppo, e il governo è già al lavoro sul provvedimento di giugno in cui saranno previsti nuovi interventi per circa 7 miliardi nel biennio, per quella che il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha definito la «manutenzione» dei conti pubblici. Si tratta in primo luogo di rifinanziare le missioni militari internazionali. L’attuale stanziamento scade a fine giugno, e occorre far fronte all’incremento della spesa per effetto della partecipazione italiana all’azione militare in Libia. In ballo vi sono poi le risorse per regolarizzare la posizione di 65mila precari della scuola. Il decreto potrebbe anche prevedere una mini-correzione sul deficit del-l’anno, che comunque – stando all’andamento dei primi mesi – non dovrebbe discostarsi a fine 2011 dalla previsione del 3,9% del Pil, inserita dal governo nel “Def”. Le indiscrezioni sull’arrivo della manovra estiva hanno immediatamente indotto l’opposizione a parlare di una vera e propria correzione. Immediata la replica del sottosegretario all’Economia, Luigi Casero: «Non è prevista alcuna manovra correttiva sui conti del 2011, come evidenziato nel documento di economia e finanza. Le polemiche del Pd sul manovre correttive e aumenti di tassazione sono strumentali e prive di fondamento». In difesa di Tremonti, oggetto di pressing da parte degli alleati in cerca di nuove risorse, interviene nuovamente il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: «Ci sono situazioni di bilancio che richiedono assoluto rigore. Tremonti non può inventarsi disponibilità di bilancio che non ci sono». Per questo, al momento, non vi sono margini per ridurre la pressione fiscale. Il piatto forte del decreto sullo sviluppo si confermano le semplificazioni fiscali (si veda il servizio qui sotto) e il rilancio delle opere pubbliche e dell’edilizia privata (si veda la pagina 2). Lo schema del provvedimento si apre con le due norme per incentivare gli investimenti in progetti di ricerca delle università e le assunzioni al Sud. Come già indicato dallo stesso ministro Tremonti, per il 2011 e il 2012 è riconosciuto un credito d’imposta del 90% alle imprese che finanziano progetti di ricerca in Università, enti pubblici di ricerca e altri soggetti che saranno individuati dall’Istruzione e dall’Economia. L’incentivo sarà dunque pari al 90% della spesa incrementale rispetto alla media degli investimenti effettuati nel triennio 2008-2010 e sarà spendibile in compensazione, con esclusione dei contributi. Allo stesso tempo l’intero investimento sostenuto dal-l’impresa sarà fiscalmente deducibile. L’articolo 1 del decreto, inoltre, sopprime il voucher alla ricerca introdotto a fine anno con la legge di stabilità. Torna il bonus assunzioni al Sud che, previo assenso Ue, sarà cofinanziato to dalle risorse del Fondo sociale europeo e dal Fondo europeo di sviluppo regionale. Il credito d’imposta riconosciuto a chi assumerà lavoratori a tempo indeterminato nei 12 mesi successivi all’entrata in vigore del Dl sviluppo, sarà pari al 50% dei costi salariali sostenuti nei dodici mesi successivi all’assunzione di lavoratori svantaggiati e al 50% degli stessi costi sostenuti nei 24 mesi successivi all’assunzione di lavoratori molto svantaggiati ( soggetti privi di lavoro da almeno 24 mesi). Il bonus potrà essere speso in compensazione nel triennio successivo alla data di assunzione. Per rilanciare il sistema turistico arriva poi un diritto di superficie di 90 anni per coste e litorali fermo restando il diritto “libero e gratuito” di accesso e raggiugimento della battigia, anche ai fini di balneazione, i distretti turistico-alberghieri e le zone a burocrazia zero e nuove regole sulla nautica da diporto. Sul fronte della semplificazione degli adempimenti burocratici per le imprese vengono confermati i tagli agli obblighi comunicativi previsti dalla normativa sulla tutela della privacy, la razionalizzazione dei controlli e l’ulteriore trasparenza sugli atti amministrativi che prevedono oneri informativi. Per la Asl si prevede poi l’adozione in tempi brevi di procedure telematiche per diversi servizi agli utenti, compresa la consegna dei referti medici preferibilmente in forma digitale entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

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