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Passeggiare dove è meno inquinato

Fonte: Italia Oggi

Volete sapere qual è il tragitto meno inquinato per spostarvi a piedi nella vostra città?
Presto un software ve lo dirà.
Ideato da un ricercatore di Nizza, il software è stato presentato lo scorso febbraio nel corso di un incontro promosso dal polo oncologico della regione Provence-Côte d’Azur.
Il centro ospedaliero universitario di Nizza e l’Agenzia regionale della salute si sono mostrati interessati a uno sviluppo a più grande scala.
L’inventore del software, ancora allo stato di prototipo, è un ricercatore del Centre national de la recherche scientifique (Cnrs) dell’università di Nizza-Sophia-Antipolis, Gilles Maignant.
L’idea di partenza era quella di realizzare un modello di inquinamento dell’aria su scala intraurbana, indicante via per via la quantità di polveri sottili alla quale la popolazione è esposta.
In effetti la qualità dell’aria delle città è particolarmente difficile da valutare, poiché su scala intraurbana le concentrazioni degli agenti inquinanti (soprattutto benzene, monossido di carbonio e ossidi di azoto) sono molto eterogenee.
«Questo modello», spiega il ricercatore, «prendeva in considerazione la morfologia urbana (spazi fra gli edifici, larghezza delle strade, pendenza del terreno), il traffico stradale (numero degli autobus, delle auto e delle moto), i flussi di circolazione (presenza di semafori, strade in cui i veicoli si fermano e ripartono in continuazione). Tutti questi elementi hanno permesso di calcolare il carico di inquinamento emesso e respirato sui diversi tratti, con un indice di esposizione».
La nascita di un figlio ha spinto il ricercatore ad andare oltre. «Ho realizzato che i bambini sul passeggino sono ancora più esposti degli adulti, perché sono più vicini a terra», continua Maignant, citando i risultati di uno studio che mostra che l’aspettativa di vita dei tassisti parigini si è ridotta di otto anni.
Il nuovo software permette di ridurre l’esposizione all’inquinamento evitando gli assi stradali più «insalubri», anche attraverso un allungamento, entro limiti accettabili, della durata e della lunghezza del percorso. Con risultati piuttosto sorprendenti. Per esempio «a Nizza gli assi più inquinati si trovano proprio nei quartieri più cari, con vista mare, e soprattutto sulle alture, più esposte all’inquinamento legato alle attività dell’aeroporto», osserva il ricercatore. «La pubblicazione di uno stradario di questo tipo potrebbe avere ripercussioni sul mercato immobiliare».
Ma questa ricerca è emblematica di come le scienze umane e sociali (geografia, cartografia, sociologia, economia della salute) possano partecipare, in un’integrazione fra discipline complementari, anche alla lotta contro il cancro.

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