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P.a. hi-tech, Brunetta chiama a raccolta

Fonte: Italia Oggi

Molto si deve ancora realizzare. Più di un passo in avanti, però, è stato già compiuto. Grazie al coinvolgimento della pubblica amministrazione a tutti i livelli, dai piccoli comuni all’apparato centrale. La digitalizzazione della Pa, insomma, è un obiettivo a portata di mano. Le norme «non bastano» ecco perché è fondamentale «il contributo dei professionisti veri e propri motori del cambiamento» che «spingono alla modernizzazione amministratori pubblici e decision maker». Ne è convinto il ministro Renato Brunetta che a pochi mesi dalle correzioni al Codice dell’amministrazione digitale, fa con ItaliaOggi il tagliando alla sua riforma. «Abbiamo la grande opportunità di completare il processo di modernizzazione grazie alle competenze e alla professionalità dei dipendenti pubblici cresciute e pronte ad adeguare la risposta della Pa a un quadro tecnologico in forte evoluzione» spiega il ministro. Brunetta guarda con interesse alla collaborazione con le realtà istituzionali del Paese, tra cui l’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani «per raggiungere un obiettivo che è di tutti: promuovere nel piccolo comune come nelle grandi aree urbane strutture pubbliche efficienti, veloci e poco costose». Secondo il ministro «la riforma rende obbligatoria l’innovazione nella Pa nel modo più naturale» e cioè «dando ai cittadini diritti e strumenti per interagire sempre, dovunque e verso qualsiasi amministrazione attraverso internet, posta elettronica e reti». Non solo. Le nuove regole, tra cui il Cad, stabiliscono che «tutte le amministrazioni devono organizzarsi per rendere disponibili tutte le informazioni e tutti i procedimenti in modalità digitale, sempre e comunque. Una legge non è però sufficiente a far funzionare il modello: occorre fare rete e diffondere l’innovazione sul territorio». Di qui la svolta. Che lo stesso Brunetta illustra. «Adesso», spiega il ministro, «serve un deciso cambio di passo, portando a sistema le innovazioni e standardizzando i processi al fine di offrire a tutti i cittadini-clienti un servizio pubblico di qualità. È ad esempio quello che abbiamo realizzato con la nuova procedura di trasmissione dei certificati medici online di tutti i lavoratori dipendenti (pubblici e privati)». E nel giorno in cui a Verona viene presentato Sipem, il nuovo sistema per le procedure edilizie messe a punto da Ancitel (società dell’Anci) e da Gromasistema (azienda del Consiglio nazionale geometri) che mette in comunicazione geometri, architetti e ingegneri con i comuni, Brunetta rivolge proprio ai tecnici del settore un «ringraziamento per la competenza, la tenacia e la perseveranza dimostrata in tutte le occasioni in cui si e reso necessario un deciso cambio di passo». Dal ministro plauso «particolare ai geometri per l’impegno nella standardizzazione dei procedimenti». Iniziative come queste «dimostrano che si stanno sperimentando con successo nuove vie di partnership pubblico-privato: si tratta di un modello vincente che auspico divenga una prassi ricorrente in tutto il territorio».

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