Entrano in vigore, dal 2 febbraio 2026, i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia, aggiornati con il decreto ministeriale del 24 novembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre 2025, a sostituzione di quelli del 2022. Dal 2 febbraio 2026 i nuovi CAM edilizia si applicheranno a tutte le procedure pubbliche che affidano servizi di progettazione e lavori su edifici, infrastrutture e manufatti.
Indice
Passaggio transitorio: chi deve sottostare ai nuovi CAM?
Con l’entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale, ogni funzionario e tecnico della Pubblica Amministrazione si pone la stessa domanda: “Per le gare che ho in corso, quali regole devo seguire?”.
La norma stabilisce un principio di continuità per evitare che i progetti già pronti debbano essere rifatti da zero. I vecchi criteri del 2022 restano quindi validi in queste due situazioni:
- Per gli affidamenti congiunti (progettazione ed esecuzione): il bando viene pubblicato (o l’invito inviato) entro 3 mesi dalla validazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE), a patto che tale validazione sia avvenuta prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto;
- Per l’esecuzione dei lavori: il bando viene pubblicato entro 3 mesi dalla validazione del progetto esecutivo, se convalidato sotto la vigenza della precedente norma.
In tutti gli altri casi, o se si superano i tre mesi dalla validazione senza aver avviato la gara, l’adeguamento al nuovo allegato tecnico del decreto 24 novembre 2025 diventa obbligatorio.
I nuovi CAM in Edilizia 2025-2026
Dal nuovo decreto MASE 24 novembre 2025 all’utilizzo: ambito, criteri, regime transitorio e applicazione
05 Feb 2026 ore 14.30 – 17.30
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Cosa cambia con i nuovi CAM?
Le principali novità riguardano tre ambiti chiave:
Progettazione e documento di indirizzo (DIP): La stazione appaltante deve inserire i richiami ai CAM già nel DIP (Documento di Indirizzo alla Progettazione). Questo serve a orientare le scelte tecniche e i computi metrici fin da subito, stabilendo chiaramente quali saranno i criteri che permetteranno di ottenere punteggi premianti in fase di gara.
Ampliamento dei materiali: Oltre ai classici calcestruzzi, laterizi e isolanti, dal 2025 i requisiti ambientali diventano obbligatori anche per tubazioni, sanitari, vetrate isolanti e impianti tecnologici. Ogni componente deve ora rispondere a standard precisi di riciclo e prestazioni.
Cantiere e formazione: In fase di esecuzione, non basta che i materiali siano “green“. I nuovi criteri premiano la formazione ambientale del personale di coordinamento e l’impiego di posatori qualificati. L’obiettivo è garantire che le prestazioni dichiarate in progetto (come l’isolamento termico o l’efficienza degli impianti) siano effettivamente realizzate a regola d’arte.
Come funzionano i premi?
I premi legati ai nuovi CAM (Criteri Ambientali Minimi) per l’edilizia funzionano come punteggi aggiuntivi nelle gare d’appalto pubbliche, assegnati a progettisti, imprese e fornitori che superano i requisiti obbligatori con prestazioni superiori in termini di sostenibilità ambientale. Questi criteri premianti migliorano il punteggio tecnico-offertivo, aumentando le chance di aggiudicazione senza alterare gli obblighi minimi.
Il nostro corso
Il corso si propone di analizzare la normativa vigente in materia nell’ambito del GPP (Green Public Procurement) per fornire gli strumenti fondamentali per definire ambito, criteri, regime transitorio e applicazione.
Il programma del corso:
Introduzione al Green Public Procurement (GPP) e contesto legislativo
• Decreto MASE del 24 novembre 2025
• Codice appalti e correttivo
• CAM – in vigore, in via di definizione e in aggiornamento
Nuovi CAM Edilizia
• Criteri comuni a tutti i componenti edilizi
• Specifiche tecniche dei componenti edilizi: stazione appaltante, ente concedente
Ambiti principali
• Protezione del territorio
• Prestazione energetica dell’edificio
• Materiali da costruzione
• Il cantiere
Clausole per le gare
• Relazione CAM
• Criteri premianti
I nuovi CAM in Edilizia 2025-2026
Dal nuovo decreto MASE 24 novembre 2025 all’utilizzo: ambito, criteri, regime transitorio e applicazione
05 Feb 2026 ore 14.30 – 17.30
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