Questo articolo è stato letto 52 volte

Inglese per i concorsi pubblici: come prepararsi

I concorsi pubblici possono essere difficili e complessi, ma necessari da affrontare per la propria carriera. Riuscire a superarne uno può per molti rappresentare un traguardo o comunque un punto di svolta nella propria professione. Per questo motivo arrivarci preparati al meglio non è fondamentale.
I concorsi pubblici si caratterizzano per toccare spesso materie e campi differenti, anche distanti dal ruolo finale che poi si andrà a ricoprire. Tra le materie che sono divenute obbligatorie dall’inizio del nuovo millennio, c’è l’inglese, un po’ il tallone d’Achille per tanti italiani ancora oggi.
In questo articolo vogliamo darti alcune pratiche indicazioni su come prepararti a questa materia per i concorsi pubblici. Successivamente qualche risposta alle domande più frequenti che spesso vengono poste da chi deve affrontare questo tipo di esami.

Come studiare prima di un concorso

Il vostro bando avrà obbligatoriamente l’esame di inglese, questo è bene che lo sappiate. Il singolo concorso può però optare per diverse modalità di interrogazione: orale, scritto o entrambe.
In ogni caso è importante che il vostro studio sia approfondito e che non lascia nulla al caso. Qui di seguito trovi alcuni suggerimenti pratici per lo studio della materia, di modo che tu arrivi quanto più preparato possibile all’esame finale.

Valuta delle lezioni

Prendere delle lezioni di inglese potrà sembrare per molti un investimento eccessivo, eppure è sicuramente la mossa più intelligente per chi vuole arrivare al meglio al giorno del concorso. Avere un insegnante non solo ci garantisce lezioni professionali, ma anche un percorso formativo pensato appositamente per prepararvi per il concorso, senza magari perdersi in sottigliezze non sempre indispensabili.

Parti dalle basi

Nello studio, come probabilmente avrai modo anche di constatare durante le lezioni di inglese, è importante partire dalle basi, senza dare per scontato le proprie conoscenze. Molti di noi hanno fatto inglese per tutto il periodo scolastico, dalle elementari fino anche all’università, tuttavia se non lo pratichiamo da qualche anno, potremmo essere molto arrugginiti.
Ripartiamo dunque dai concetti base dell’inglese, così da rimuovere quella polvere che potrebbe ricoprire i cassetti della memoria in cui abbiamo sepolto queste informazioni.

Praticare l’inglese

Studiare l’inglese è sicuramente importantissimo per acquisire i mezzi necessari per conoscere parole, pronuncia e costruzione delle frasi. Tuttavia è altrettanto importante praticare l’inglese, ovvero parlarlo e scriverlo quotidianamente.
Per farlo potrete appunto avvalervi dell’insegnate delle lezioni, con cui magari parlare in inglese in alcune parti della lezione, ma non sottovalutate amici e parenti soprattutto se stranieri. Con questi potrete esercitarvi e migliorare naturalmente pronuncia e vocabolario.
Se questo vi lascia un po’ scettici, pensate alla scuola guida: la teoria sicuramente vi è indispensabile per imparare tutti i segnali stradali, le precedenze e ogni altra componente tecnica, ma fin quando non vi mettete alla guida, non saprete davvero guidare un’auto.

Livello di inglese richiesto

C’è un livello minimo per l’inglese richiesto ai corsi? La risposta a questa domanda può differire sulla base del concorso che andrete a intraprendere.
Diciamo che di base non esiste un livello minimo, in quanto i bandi di concorso si limitano a indicare la conoscenza della lingua in generale. Tuttavia è anche vero che più la posizione richiesta è prestigiosa, o elevata nei quadri dirigenziali, più è probabile che il livello di inglese richiesto sia più alto.
Se ad esempio dovrete ricoprire la carica di manager spesso impegnato in viaggio all’estero, avrete più bisogno dell’inglese, di un semplice addetto di sportello.

Certificazioni: sono obbligatorie?

Come dicevamo nella precedente risposta, i bandi dei concorsi tipicamente non indicano un livello minimo, viene dunque di conseguenza la risposta alla presente domanda: no, non sono richieste certificazioni.
A questa risposta tuttavia occorre fare una postilla, data la profonda libertà sul tema che possono avere i singoli concorsi, potrebbe capitare che qualcuno richieda la certificazione, o che la normativa cambi. Dunque questa indicazione è sempre da prendere con la giusta attenzione.

Tutti i concorsi hanno la prova di inglese?

Come accennavamo in apertura, tutti i concorsi pubblici oggi sono obbligati ad avere un esame di lingua inglese. Questo però non chiarisce, o comunque non impone, che il test di inglese sia uguale sempre per tutti i concorsi.
Ogni amministrazione può scegliere in autonomia se far svolgere l’esame solamente scritto, solamente orale, o entrambe le varianti. Dunque anche in questo caso per la risposta definitiva, dovrai rimetterti al bando ufficiale del tuo concorso, ed eventualmente chiedere informazioni in caso di ambiguità.

Com’è la prova orale?

Qualora fosse presente una prova orale di inglese, la sua struttura è sempre più o meno quella di una conversazione che comproverà:
• La tua conoscenza e padronanza della lingua;
• La chiarezza nell’esposizione;
• La capacità di collegare tra loro anche tematiche differenti;
• L’abilità nell’elaborare concetti e critiche personali;
• Il livello di conoscenza della lingua in relazione al lavoro da svolgere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *