In consultazione pubblica il primo passo verso la nuova contabilità “Accrual” di tutte le Pubbliche Amministrazioni

di MAURO BELLESIA

Comincia a delinearsi la nuova contabilità “Accrual” di tutte le Pubbliche Amministrazioni che dovrà essere attuata entro l’anno 2026. Trattasi di una delle riforme abilitanti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR – Recovery Plan) e, precisamente, la Riforma n. 1.15: “Dotare le Pubbliche amministrazioni di un sistema unico di contabilità economico-patrimoniale Accrual”.

L’obiettivo della riforma è quello di implementare un sistema di contabilità basato sul principio Accrual unico per il settore pubblico, in linea con il percorso delineato a livello internazionale ed europeo per la definizione di principi e standard contabili nelle pubbliche amministrazioni (IPSAS/EPSAS) e in attuazione della Direttiva 2011/85/UE del Consiglio europeo: un assetto contabile Accrual costituisce, infatti, un supporto essenziale per gli interventi di valorizzazione del patrimonio pubblico, grazie ad un sistema di imputazione, omogeneo e completo, del valore contabile dei beni delle pubbliche amministrazioni.
La relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo “Verso l’applicazione di principi contabili armonizzati per il settore pubblico negli Stati membri. Idoneità degli IPSAS per gli Stati membri”, COM/2013/0114, ha indicato le linee della prossima riforma delle contabilità, che non riguarderà solo gli Enti locali, ma tutte le Pubbliche Amministrazioni del nostro Paese:
«3. Ragioni che giustificano l’adozione per il settore pubblico di principi armonizzati di contabilità per competenza”.

La contabilità per competenza è l’unico sistema informativo generalmente accettato che fornisce un quadro completo e attendibile della posizione finanziaria ed economica e del risultato di bilancio di un’amministrazione pubblica, in quanto presenta un quadro completo di attività e passività, nonché di entrate e spese di un’entità per l’esercizio contabile e al momento della loro chiusura.
Nella contabilità per competenza le operazioni non sono registrate al momento del pagamento in contanti, bensì quando è creato, trasformato o estinto un valore economico o quando insorgono, sono trasformati o estinti crediti o obbligazioni. La contabilità di cassa registra le operazioni nell’istante in cui l’importo è incassato o pagato. La contabilità per competenza è economicamente più valida della contabilità di cassa; per questa ragione l’attuale quadro contabile dei controlli di bilancio nell’UE, il SEC 95, si basa sulla contabilità per competenza.
Inoltre, il ricorso alla contabilità per competenza nel settore pubblico è necessario perché impedisce un certo tipo di aggiustamenti di bilancio ammessi dalla contabilità di cassa, che consente di anticipare o posticipare un pagamento in modo tale da essere contabilizzato al momento stabilito dall’amministrazione pubblica. Tuttavia, con la contabilità per competenza non si intende sopprimere o sostituire la contabilità di cassa, in particolare quando quest’ultima è applicata a fini di pianificazione e di controllo di bilancio. Di fatto, la contabilità per competenza deve essere considerata uno strumento complementare piuttosto che un’alternativa alla mera “contabilità di cassa”. Nel fornire una visione completa della situazione economica e finanziaria e del risultato economico delle entità, la contabilità per competenza colloca la contabilità di cassa nel contesto generale corrispondente.

L’adozione di un insieme unico di principi contabili basati sul principio di competenza a tutti i livelli delle amministrazioni pubbliche in tutta l’Unione europea presenterà chiari vantaggi per la gestione e la governance del settore pubblico. La contabilità per competenza a livello microeconomico nel settore pubblico dovrebbe migliorare l’efficacia e l’efficienza della pubblica amministrazione e agevolare la messa in sicurezza di liquidità, premessa indispensabile per il funzionamento del servizio pubblico.
Come nel caso di qualsiasi altra attività economica, la gestione e il controllo dell’efficacia e dell’efficienza del settore pubblico dipendono dalla gestione e dal controllo della sua situazione economica e finanziaria, nonché dai suoi risultati. La contabilità in partita doppia basata sul principio di competenza è il solo sistema generalmente accettato che fornisce le informazioni necessarie in maniera affidabile e in tempo utile…».

Per quanto riguarda il profilo organizzativo, il Ragioniere Generale dello Stato con determina del 16 settembre 2020 ha istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze la Commissione “Standard Setter Board” (SSB) che funziona come una struttura tecnica indipendente con il compito di definire il nuovo sistema unico di contabilità economico-patrimoniale per le Pubbliche Amministrazioni, basato sul principio Accrual e ispirato agli standard internazionali (IPSAS) ed europei (EPSAS).
La Commissione “Standard Setter Board” (SSB) fa parte, ai sensi dell’articolo 9, comma 14 del d.l. 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, nella l. 29 dicembre 2021, n. 233, della più ampia Struttura di governance, istituita con Determina del Ragioniere Generale dello Stato n. 35518 del 5 marzo 2020 e poi modificata con determine n. 103255 del 26 giugno 2020 e n. 17648 del 2 febbraio 2022.
La Struttura di governance è composta da una Commissione indipendente – Standard Setter Board, un Comitato direttivo, un Gruppo di consultazione ed una Segreteria tecnica, questi ultimi all’interno del Ministero dell’Economia.
Lo Standard Setter Board è un organo tecnico indipendente che elabora, su iniziativa del Comitato direttivo, proposte relative ai principi e agli standard di contabilità basati sul principio accrual, secondo gli indirizzi definiti a livello internazionale ed europeo
Il Comitato direttivo ha funzioni di iniziativa e di indirizzo delle attività dello Standard Setter Board ed approva i principi e gli standard contabili da questo elaborati.
Il Gruppo di consultazione esprime pareri sulle proposte di statuizione elaborate dallo Standard Setter Board, nonché su specifiche questioni inerenti i profili applicativi delle stesse.
I lavori sono già iniziati da più di un anno ed ora la Struttura di governance ha recentemente concluso la fase di elaborazione tecnica di una proposta di statuizione del Quadro concettuale, quale guida teorica per la definizione dei principi e degli standard per la rendicontazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Il Quadro concettuale è così suddiviso:

Premessa: oggetto e funzioni

  1. La rendicontazione per finalità informative generali
  2. I postulati e i vincoli dell’informazione
  3. Gli elementi del bilancio di esercizio
  4. La valutazione delle attività e delle passività
  5. La presentazione delle informazioni nei documenti finanziari

Il suddetto documento è stato posto in consultazione pubblica sul sito del Ministero dell’Economia, dal 1/3/2022 al 30/4/2022, nella sezione “Contabilità Accrual – Direttiva 2011/85/UE”, a questo indirizzo.
Pertanto, fino al 30/4/2022 tutti gli stakeholder interessati alla futura implementazione della riforma contabile possono trasmettere pareri e/o contributi all’indirizzo di posta elettronica della Segreteria Tecnica della Struttura di governance: rgs.segreteriatecnicassb@mef.gov.it.

>> IL QUADRO CONCETTUALE.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.