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Fondi europei, frodi, Pe: maggiore controllo e informazioni

Il Parlamento europeo ha adottato la scorsa settimana una risoluzione sulla relazione annuale 2009 della Commissione europea relativa alla tutela degli interessi finanziari della Comunità e alla lotta contro la frode. Il Parlamento critica fortemente la relazione della Commissione poiché carente di informazioni in materia di frodi e irregolarità e risultato di inadeguate relazioni da parte degli Stati membri. Per il futuro, i deputati chiedono una netta divisione tra irregolarità e frodi, in quanto la frode costituisce un reato penale, mentre l’irregolarità è il mancato rispetto di una regola, anche involontario e chiedono  inoltre di avere una ripartizione delle frodi e delle irregolarità stimata per singolo Stato membro in modo che possa essere intrapresa l’azione disciplinare nei confronti dei singoli paesi.
Quote significative di fondi UE sono ancora impiegate indebitamente. Il Parlamento invita la Commissione a prendere le misure del caso per assicurare il rapido recupero di detti fondi, in particolare in Italia. Il tasso complessivo di recupero dei fondi è giudicato “catastrofico”, in modo particolare per quanto riguarda l’agricoltura e la politica di coesione. Il Parlamento invita la Commissione a esercitare pressioni sui paesi dell’Unione europea per fornire dati attendibili e comparabili e a introdurre sanzioni in caso di mancato rispetto degli obblighi di comunicazione. In linea con la relazione sul discarico per il 2009, il Parlamento sottolinea inoltre la necessità che i responsabili locali si assumano la responsabilità politica delle spese effettuate dalle loro autorità nazionali e locali con i fondi UE, spese che rappresentano quasi l’80% della spesa dell’Unione europea. Il Parlamento è anche preoccupato per l’elevato numero d’irregolarità nella riscossione delle risorse proprie in Italia, Austria, Spagna, Romania e Slovacchia e chiede a tali Stati membri di rafforzare i loro sistemi di vigilanza doganale e particolarmente preoccupato per la portata delle frodi che interessano merci importate dalla Cina. Nel settore agricolo, la Commissione dovrebbe monitorare da vicino la spesa agricola in Italia e in Spagna, dove si riscontrano il maggior numero d’irregolarità e l’ammontare più elevato. I deputati sono profondamente preoccupati per l’elevato tasso di errore nella spesa per la politica di coesione che, nel 2009, era superiore al 5%. Molte delle irregolarità, tuttavia, sono dovute alla complessità delle procedure di recupero e, per questo, il Parlamento chiede alla Commissione di proporre norme semplificate. Anche in questo settore, il recupero degli importi indebitamente spesi dal beneficiario è tutt’altro che soddisfacente.
I deputati invitano la Commissione, le competenti agenzie dell’Unione e gli Stati membri ad adottare misure e prevedere risorse per garantire che i fondi UE non siano soggetti a corruzione. Chiedono inoltre l’adozione di sanzioni dissuasive in caso di corruzione e frode, e di accelerare la confisca dei proventi di attività criminose ricollegabili ai reati di frode, evasione fiscale e riciclaggio di denaro.

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