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Finanza locale: si chiude la partita dei ristori ai Comuni (121 milioni)

Finanza locale: si chiude la partita dei ristori ai Comuni

“Oggi si chiude finalmente e formalmente la partita dei ristori ai Comuni che nel 2016 avevano perso gettito a seguito della riduzione delle rendite catastali dei fabbricati di tipo D e per le altre agevolazioni introdotte dalla legge di Stabilità 2016. È stato fatto un ottimo lavoro in sede tecnica, per questo il consenso di ANCI è pieno e convinto”. In questo modo il presidente del Consiglio nazionale dell’ANCI, Enzo Bianco, ha commentato il parere favorevole della Conferenza Stato-Città alla nota metodologica che eroga ai Comuni il ristoro dei gettiti IMU-TASI come previsto dalla Legge di Stabilità 2016.
Nel complesso, l’ultima tranche del ristoro che i Comuni recuperano è pari a 121 milioni di euro, di cui 77 per i fabbricati D e 44 per il saldo ristori IMU-TASI. Con il provvedimento varato oggi viene quindi determinato il valore complessivo del ristoro e indicata, in due distinte note, la metodologia dell’effettiva erogazione spettante a ciascun ente, al netto dell’acconto già ricevuto sugli “imbullonati”, a suo tempo  richiesto esplicitamente dall’ANCI per evitare sofferenze di liquidità, in particolar modo per i Comuni di piccola dimensione.

>> Consulta il comunicato relativo alla seduta della Conferenza Stato-Città del 30 novembre 2016.

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