Fassino: lavoriamo per escludere il contributo dei cittadini

Il presidente Anci fa il punto sullo stato d’animo dei comuni italiani de fronte al caos Imu

4 Dicembre 2013
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I comuni dell’Anci sono al “lavoro perché ci sia una soluzione in Parlamento” sulla seconda rata Imu e soprattutto “perché ci sia un accordo che escluda il contributo dei cittadini”. Lo ha detto il sindaco di Torino e presidente dell’Anci, Piero Fassino, facendo il punto sullo ‘stato d’animo’ dei Comuni italiani de fronte al caos Imu.
Parlando a margine di un evento Expo a Milano, il presidente Anci ha ricordato che “quando il Governo ha deciso legittimamente ad agosto scorso di eliminare l’Imu ha detto che non ci sarebbero stati tributi per i cittadini e che i comuni non sarebbero stati penalizzati. Chiediamo il rispetto di questi impegni”.
Sempre sull’Imu, Fassino era intervenuto sabato 30 novembre (giorno del varo del decreto da parte del Governo) per chiedere ai parlamentari della Camera di dare soluzione al alla questione del pagamento da parte dei cittadini di una parte della seconda rata Imu
Il decreto, pur “accogliendo le richieste Anci sul rimborso ai comuni del 100 per cento della seconda rata” – aveva spiegato il presidente Anci – lascia irrisolta “una evidente contraddizione” ossia la richiesta ai cittadini “del 40 per cento delle maggiori aliquote, quando invece si era annunciato che il superamento dell’Imu non avrebbe più comportato oneri per i contribuenti”. Da qui la richiesta al Parlamento, reiterata oggi, di “dare soluzione a questo nodo irrisolto”.

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