NAPOLI – L’Europa rilancia sulla crisi rifiuti in Campania riesplosa nelle ultime settimane. La Commissione Petizioni del Parlamento ha approvato il documento scaturito dalla missione della stessa Commissione avvenuta in aprile scorso in Campania, e guidata dall’europarlamentare Erminia Mazzoni. Ebbene, il documento che sintetizza i giudizi della Commissione definisce un’«aberrazione» l’ipotesi di realizzare nel Parco nazionale del Vesuvio una seconda discarica: accanto all’invaso oggi attivo «Sari», stando ai piani dovrebbe essere allestita una nuova discarica nella cava Vitiello, oggi dismessa. Il risultato sarebbe la creazione della più grande discarica d’Europa all’interno dell’area sottoposta a vincoli nazionali ed europei. La stessa Commissione Petizioni di Strasburgo ha ritenuto necessario, visto il riesplodere dell’emergenza campana, di sollecitare un approfondimento in una seduta plenaria del Parlamento europeo. «Dall’Europa giunge un no chiaro e categorico a qualunque ulteriore intervento nel Parco del Vesuvio, sia rispetto all’ampliamento sia rispetto all’ipotesi di un nuovo impianto», ha precisato il parlamentare europeo Andrea Cozzolino. Alla riunione di ieri ha partecipato l’europarlamentare Giuseppe Manganaro, in qualità di rappresentante della Direzione generale Ambiente della Commissione Europea. Manganaro, che si sta occupando della procedura d’infrazione aperta dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia, ha fornito un aggiornamento. Per Manganaro la Dg Ambiente giudica «insoddisfacente» il documento inviato a luglio dal governo italiano. «La Commissione – ha affermato – ha chiesto alle autorità italiane un piano integrato di gestione dei rifiuti con un calendario dettagliato, che contenga le date in cui saranno realizzati gli impianti». E l’Italia ha fatto sapere che il piano sarà approvato entro l’anno. Ma l’Esecutivo Ue attende il progetto per sbloccare i finanziamenti Ue destinati alla Regione e tuttora bloccati». Si tratta di 350 milioni destinati alla Campania sulla base della Programmazione 2007-2013 e che per ora restano bloccati. Per discuterne il governatore Stefano Caldoro martedì volerà a Bruxelles. Tra la Campania e Roma l’emergenza continua a produrre scontri e polemiche. «A Napoli abbiamo risolto definitivamente il problema dei rifiuti ? ha detto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi intervenendo al Senato ? Sapete cosa non funziona? La raccolta della spazzatura di cui é responsabile l’amministrazione comunale che ha nome e cognome: Rosa Russo Iervolino». Alle falde del Vesuvio è continuata la protesta con negozi, scuole, uffici postali e persino gli scavi di Pompei chiusi. Mentre si diffondevano notizie contrastanti. Dal sindaco di Terzigno la garanzia che Berlusconi non avrebbe consentito l’ampliamento nel parco del Vesuvio. Poi in giornata il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, nel corso del question time è apparsa più prudente. Il problema è che ci si aspetta l’esaurimento delle discariche per la prossima primavera , mentre i nuovi termovalorizzatori di Napoli e Salerno restano sulla carta.
Faro Ue sull’emergenza rifiuti
Ambiente – Per la Commissione una discarica nel parco del Vesuvio è un’aberrazione
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