Efficienza energetica, qualità della vita e tutela dell’ambiente: la ricerca di una soluzione virtuosa si concretizza a Udine con la realizzazione di una Centrale di trigenerazione, un Centro Servizi e Laboratori per l’Ospedale e una Rete di Teleriscaldamento. Il progetto – tra i primi in Italia – punta a diventare un vero e proprio modello sia per le caratteristiche tecnologiche che per la partnership pubblico-privato e per le ricadute positive sulla comunità cittadina. Il ‘Progetto Udine’ è firmato dall’associazione temporanea d’impresa, che ha curato la realizzazione e si occuperà della gestione, composta dalla capogruppo Siram, Rizzani De Eccher, Arco Lavori e Cooperativa Cpl Concordia. La trigenerazione sarà garantita dalla Centrale tecnologica dell’ospedale: verrà prodotta energia termica (centrale da 74,5MWt), frigorifera (30 MWf) ed elettrica (9,7 MW). L’energia prodotta sarà utilizzata principalmente per le necessità dell’ospedale, mentre un’altra parte di calore verrà convogliata per il teleriscaldamento cittadino. Quest’ultimo è uno degli aspetti più interessanti del ‘Progetto Udine’: a beneficiare del riscaldamento distribuito via tubo saranno edifici esterni all’ospedale: l’Università, il Palamostre, il collegio Tomadini Scuole e anche una serie di edifici residenziali privati, andando di fatto a eliminare le caldaie in 17 scuole e 16 condomini. La rete del teleriscaldamento, che sarà gestita dall’utility Amga, si estenderà per 13 chilometri, portando energia termica a 39 grandi utenze. Grazie all’efficienza della nuova Centrale Tecnologica, l’Ospedale diverrà completamente autonomo in termini di fabbisogno energetico, aumentando l’affidabilità della fornitura elettrica (tramite produzione in proprio anche da fonti rinnovabili) e riducendo sensibilmente i consumi (-11% in termini di energia primaria richiesta all’anno) e le emissioni in atmosfera (-32% di emissioni di Co2 all’anno).
Energia, modello Udine: trigenerazione ospedale nutre città
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