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Energia: la Commissione Ue rilancia la proposta della carbon tax

Dopo il tentativo fallito dell’anno scorso, la Commissione europea rilancia il progetto di una ‘carbon tax’ sui carburanti. Mercoledì scorso l’esecutivo europeo ha approvato una proposta di direttiva per la revisione della tassazione minima attuale su tutti carburanti combinando due criteri: quello del contenuto energetico, che esiste gia’, con quello delle emissioni di anidride carbonica.
Il nuovo regime delle accise, ha assicurato Bruxelles, non comportera’, almeno a breve, un aumento delle imposte.
Questo anche grazie al periodo transitorio che precedera’ la piena applicazione del nuovo sistema.
Il provvedimento interessa in particolare i settori dei trasporti, dell’edilizia e dell’agricoltura, responsabili del 60% dei 4,9 miliardi di tonnellate di gas serra emesse ogni anno dall’Ue e non soggetti a tetti vincolanti. La proposta ”si inscrive nel progetto di rendere piu’ competitiva l’economia europea e di aumentare la nostra efficienza energetica” ha spiegato ai giornalisti la portavoce della Commissione europea, Pia Ahrenkilde. ”Un lungo periodo di transizione – ha aggiunto – sara’ previsto per consentire ad aziende e consumatori di adeguare il loro comportamento”. La proposta prevede la possibilita’ di applicare esenzioni, in particolare per le famiglie e l’agricoltura, considerati comparti ”sensibili”. La base minima della ”carbon tax” europea partirebbe da 20 euro per tonnellata di CO2 emessa.

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