In un rapporto votato il 27 gennaio scorso dalla commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere del Parlamento europeo, i deputati hanno sottolineato la necessità di provvedimenti forti sia a livello degli Stati membri che dell’Unione europea. A anni di distanza dalle lotte per l’emancipazione femminile, l’uguaglianza tra i due sessi, specialmente sul posto di lavoro, resta ancora un traguardo. In media nell’UE le donne guadagnano tra il 14 e il 17,4% in meno degli uomini e costituiscono i due terzi della popolazione inattiva. Ad oggi il 17% delle donne europee vive in povertà. Tra le proposte avanzate dai deputati prima di tutto quella di spingere la Commissione e gli Stati membri a tenere in considerazione la disparità tra i sessi in tutte le politiche europee e i programmi nazionali finalizzati alla lotta contro la povertà. C’è poi la richiesta di adottare una Carta dei diritti delle donne europee, per aumentare le opportunità del gentil sesso nei 27 Stati membri. E infine l’esortazione a elaborare programmi specifici per promuovere la reintegrazione delle donne sul mercato del lavoro. Con l’obiettivo di ridurre il divario dei salari con gli uomini dell’1% ogni anno. “Gli Stati membri dovrebbero utilizzare i fondi strutturali – e specialmente il Fondo sociale europeo – per combattere povertà e esclusione sociale”, hanno detto infine i deputati.
Donne e povertà: il Parlamento europeo chiede forti provvedimenti
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