Comuni, ANCI: “L’Italia riparta dai campanili, necessario fare squadra”

Attraverso comunicato emesso lo scorso 28 giugno l’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni) dà evidenza alla seguente statuizione, per voce del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, delegato per il mezzogiorno e la coesione territoriale dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani: “Su tematiche importanti come l’accoglienza dei migranti, la gestione dei rifiuti, la fiscalità locale, gli strumenti normativi, la sicurezza, i trasferimenti di risorse statali agli Enti locali, il personale, le procedure anticorruzione, è necessario fare squadra. I sindaci, che sono oggi il primo e spesso l’unico baluardo istituzionale a dover arginare situazioni complesse e a volte socialmente esplosive, devono saper giocare queste partite attraverso una manovra corale”.

ANCI: “L’Italia riparta dai campanili”

“Non è corretto pensare di decidere sul futuro delle nostre città senza un coinvolgimento diretto dei loro rappresentanti istituzionali. Il nostro Paese – prosegue Falcomatà – deve cominciare a correre e può farlo solo se le esperienze amministrative, a cominciare da quelle delle città, saranno in grado di costruire e sostenere una proposta politica che guarda ad una crescita reale del Paese, tanto dal punto di vista economico quanto sotto il profilo sociale. Il presidente dell’ANCI Antonio Decaro ha operato in questi mesi con grande lungimiranza, facendo sentire forte la voce dei primi cittadini, rappresentando al meglio le istanze dei territori e richiamando il Governo alla necessità di un cambio di marcia. Ora è il momento di fare squadra, di dare maggiore peso politico ai campanili, di aggregarsi attorno al lavoro collettivo che stiamo portando avanti in ANCI, con la guida del presidente Decaro. La rinascita del Paese deve ripartire dalle città”.

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