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Clima ed energia: i piani della Commissione europea verso il 2030

Lo scorso 22 gennaio la Commissione europea ha presentato il nuovo quadro sul clima e l’energia, per sviluppare un’economica competitiva, sicura e a basse emissioni di carbonio entro il 2030. Pilastri di questo nuovo quadro sono la riduzione del 40% rispetto al 1990 le emissioni di gas ad effetto serra (GHG), un obiettivo vincolante a livello UE per portare la quota delle energie rinnovabili almeno al 27%, politiche più ambiziose in materia di efficienza energetica, un nuovo sistema di governance e una serie di nuovi indicatori per assicurare un sistema energetico competitivo e sicuro.

Connie Hedegaard, Commissaria incaricata dell’Azione per il clima, è in visita a Roma per presentare il nuovo pacchetto clima ed energia 2030 alle autorità italiane, ai rappresentanti della società civile e al mondo imprenditoriale, nonché per partecipare a un’audizione alla Camera. Questa mattina, lunedì 10 febbraio, ha incontrato la stampa presso la sede della Rappresentanza della Commissione europea, per approfondire i temi portanti del pacchetto.

“Tagliare le emissioni del 40% rappresenta l’obiettivo più efficace in materia di costi per l’UE e tiene conto della nostra responsabilità a livello mondiale” ha specificato la Commissaria Hedegaard. “L’Europa deve continuare a spingere fortemente per le energie rinnovabili: per questo la proposta di un obiettivo vincolante annunciata dalla Commissione è estremamente importante. Se anche altre regioni del mondo fossero altrettanto ambiziose nella lotta ai cambiamenti climatici, oggi il pianeta sarebbe in condizioni decisamente migliori.”

Il quadro 2030 si basa sugli attuali obiettivi 2020 del pacchetto «Clima ed energia» nonché su quelli della tabella di marcia della Commissione per l’energia e per un’economia competitiva a basse emissioni di carbonio per il 2050. Sostenuto da un’analisi dettagliata dei costi e dei prezzi dell’energia, il quadro 2030 garantirà certezza normativa per gli investitori e un approccio coordinato fra gli Stati membri per sviluppare nuove tecnologie. Il quadro, inoltre, si propone come stimolo costante per progredire verso un’economia a basse emissioni di carbonio e un sistema energetico competitivo e sicuro, da cui deriveranno prezzi accessibili per tutti i consumatori, maggiore sicurezza delle forniture energetiche, minore dipendenza dalle importazioni di energia e nuove opportunità per la crescita e l’occupazione, se si considerano i potenziali impatti sui prezzi a lungo termine.

La Comunicazione che stabilisce il quadro 2030 sarà discussa ai massimi livelli: in particolare sarà oggetto di colloqui durante l’incontro del 20 e 21 marzo del Consiglio europeo. Una relazione sui costi e sui prezzi dell’energia in Europa, pubblicata contemporaneamente alla Comunicazione, suggerisce che l’aumento dei prezzi può essere contenuto attuando politiche efficaci sotto il profilo economico, creando mercati energetici competitivi e migliori  sotto iul profilo dell’efficienza energetica.

(Fonte: Commissione europea)

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