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Città metropolitane e Sud: la ricetta per evitare collasso

Si terrà domani, 7 luglio, a Milano il “summit” delle 14 Città metropolitane fortemente voluto dai sindaci in questo momento critico. “Si tratta di un momento decisivo per le Città metropolitane – spiega in una nota il sindaco metropolitano di Bologna, Virginio Merola – poiché una buona legge come la Delrio”, ovverosia “l’unica riforma istituzionale portata a termine in questa legislatura”, rischia “di rimanere incompiuta con rischi enormi per la tenuta dei servizi che forniamo ai nostri cittadini”. In numerose occasioni, ricorda Merola, “mi sono espresso convintamente a favore di questo nuovo sistema di governance per i territori cardine del paese che, oltre ad ospitare il 36% della popolazione, ne rappresentano il fulcro economico sia come snodi nevralgici (con il 60% dei flussi di persone e merci) sia come capacità di nuove idee di sviluppo (con il 47% delle start-up innovative ed il 35% dei brevetti italiani). Ultimamente ho apprezzato i segnali del Governo nel considerare le Città metropolitane come interlocutori importanti: basti pensare al bando periferie o ai temi della mobilità”.

Città metropolitane: mancano le risorse

Ma all’appello manca ciò che più conta, ovverosia i fondi. “Senza risorse – prosegue infatti Merola – tutto questo rischia di essere un castello di carta pronto a crollare. Lo dimostra anche il Bilancio di previsione 2017 che con fatica siamo riusciti ad approvare la scorsa settimana, nel rispetto dei tempi previsti. Un bilancio che evidenzia una visione emergenziale e non di programmazione di medio periodo, di cui invece le Città metropolitane avrebbero bisogno“.
Per “evitare che questo sistema che stiamo costruendo collassi- scrive ancora il sindaco di Bologna- occorre dunque assumere scelte decise, a cominciare dall’autonomia fiscale e dalla certezza di risorse”.
“Pieno appoggio” dunque, “anche da parte di Bologna”, alla battaglia che in queste ore sta conducendo il sindaco di Firenze Dario Nardella, “nella veste di coordinatore ANCI delle Città metropolitane, e alla richiesta al Governo di un piano strategico per lo sviluppo delle Città metropolitane che sarebbe in grado di dare piena applicazione alla Riforma Delrio e un nuovo slancio al Paese”.

Decreto Mezzogiorno: ANCI in audizione al Senato

L’ANCI ha invece formulato oggi alcune richieste sul Decreto Mezzogiorno nel corso di un’audizione in Commissione Bilancio del Senato: il finanziamento dei progetti ammessi all’esito del bando e aree urbane degradate, almeno per tutti i Comuni del Sud. E il rifinanziamento del programma dei servizi di cura all’infanzia e agli anziani (Pac), che si concluderà il 30 giugno 2018, ma necessario per non interrompere servizi fondamentali per le comunità locali soprattutto meridionali. Sono queste le principali richieste formulate dall’ANCI sul nel corso dell’audizione per la conversione in legge del provvedimento pubblicato lo 20 scorso giugno in Gazzetta Ufficiale. A rappresentare la posizione dei Comuni ai commissari – sintetizzata in un documento loro consegnato – è stata Micaela Fanelli, sindaco di Riccia capo delegazione dell’ANCI al Comitato delle Regioni.
Fanelli ha innanzitutto salutato con favore il decreto che “ben si inserisce in un programma governativo di aiuti per il Mezzogiorno che Anci reputa positivamente, anche perché il riequilibrio territoriale serve soprattutto ai Comuni”.

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