Bici sul tram a Firenze: ma nelle altre città?

17 Giugno 2013
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Via libera alle bici sul tram a Firenze. Il Sindaco Matteo Renzi ha dato l’annuncio su facebook, riuscendo finalmente a dare una risposta alle richieste delle associazioni Città Ciclabile, Italia Nostra, Medici per l’Ambiente, Medicina Democratica, sTraffichiamo Firenze e Terra!, che da quasi due anni insistevano per ottenere il permesso. Una questione un po’ controversa a dire il vero: anche prima dell’annuncio del Sindaco, la FIAB di Firenze segnalava come il regolamento della tramvia non escludesse affatto la possibilità, ma riservasse all’autista il diritto di valutare il da farsi caso per caso, a seconda del numero di passeggeri sul mezzo. Un po’ come capita per i cani…

Ma Firenze non è il primo caso in Italia: Milano ha percorso la stessa strada proprio un mese fa e il trasporto delle biciclette su tram e metropolitana è consentito dal 4 maggio di quest’anno..
Via libera alle due ruote anche sui tram di Bergamo: ogni mezzo può portarne a bordo al massimo quattro, e la regola è che se alla palina ci sono più di 4 biciclette, salgono le prime quattro giunte in fermata. Il servizio è però sospeso in caso di particolare affluenza o nelle ore di punta (dalle 6.20 alle 8.40, dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 17.30 alle 19.00). Durante il weekend è possibile prenotare il posto per gruppi fino a 10 biciclette. 
Le biciclette sono ospiti gradite anche sui tram di Cagliari, dal novembre del 2012, ma sono ospiti paganti: costo del biglietto doppio, la bici paga quanto il suo proprietario. In ogni caso ci sono orari da rispettare: non si può salire sui tram con le due ruote dalle 7.40 alle 8.40 e dalle 12.30 alle 14.00 nei giorni feriali, e cioè quando gli studenti prendono d’assalto i mezzi.

Bici sul tram: necessario?
A Firenze la richiesta è arrivata in primo luogo dalle associazioni che sostengono la bicicletta, ma in rete non tutti i ciclisti urbani sono convinti dell’importanza del provvedimento. Vi proponiamo alcuni spunti di riflessione tratti dai social network, in una città come Torino dove il permesso ancora non c’è.

AntonioIo sarei per il pedalare in strada. In fondo, con un po’ di strada libera, si attraversa una città in poco tempo…

AdrianoL’unico motivo per prendere un tram in bici che mi viene in mente e quando la distanza è davvero lunghissima. Non credo a Firenze esistano tram con una distanza così lunga.

PaolaAvrebbe senso se ci fossero tram dedicati perché altrimenti i viaggiatori dovrebbero incastrarsi tra le bici (già adesso non è sempre così comodo prendere un tram…)

FabioNon lo so. Sono perplesso. Sui nuovi tram/metropolitane penserei assolutamente ad uno spazio bici ma per quelli vecchi il problema è notevole..

OscarPer quale ragione dovrei mai decidere di salire su un tram lento e affollato (magari dopo averlo aspettato un quarto d’ora alla fermata) quando ho gia` il culo sul sellino? Non capisco.

Elenacredo che il trasporto delle bici sui mezzi pubblici sia rivolto a chi deve fare molti km. un esempio che mi viene in mente riguarda è chi abita in cintura: magari il primo pezzo di strada può essere fatto sul mezzo, caricando la bici, mentre il secondo tratto di strada pedalando. questo è già possibile, ma solo usando il bike sharing. Certo se invece devo fare una percorrenza cittadina breve, farò senz’altro prima pedalando e basta

Mauroproprio ques’estate negli USA (ad Albany, per la precisione) ho fotografato con un certo piacevole stupore i bus di linea con la rastreliera per la bici davanti. A me pare una grande idea, sopratutto per i bus extraurbani.

(Fonte: Eco dalle Città)

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