Appalti, anticorruzione e nuovo PNA: nel 2026 si alza l’asticella per RPCT e stazioni appaltanti

Come cambiano obblighi, controlli e responsabilità per RPCT, RUP e stazioni appaltanti nell’era della piena digitalizzazione

12 Gennaio 2026
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Il “cambio di passo” nelle misure anticorruzione sugli appalti non passa solo dal nuovo Codice Appalti (d.lgs. 36/2023), ma dall’intreccio tra PNA, aggiornamenti e atti integrativi che nel triennio 2023-2025 hanno spinto verso un modello più “operativo”: mappatura puntuale dei rischi nel ciclo di vita del contratto, presidio dei conflitti d’interesse, rotazione e tracciabilità, fino alla digitalizzazione integrale dal 1° gennaio 2024 (piattaforme certificate e interoperabili, BDNCP, trasparenza “by design”).

In questo quadro si colloca il corso promosso da Maggioli Editore intitolato Gli obblighi di prevenzione della corruzione negli appalti dopo il nuovo PNA (in diretta online in diretta martedì 20 gennaio 2026, ore 9–13), pensato per una platea che va dal RPCT al RUP e agli addetti degli uffici gare, fino agli avvocati amministrativisti.

Focus contenuti: cosa cambia “sul campo” negli appalti

Il programma mette al centro l’evoluzione della prevenzione della corruzione nel “terzo Codice”, le implicazioni del PNA e delle delibere ANAC del periodo 2023-2025, e soprattutto l’impatto su passaggi-chiave della filiera: programmazione e determina a contrarre, sotto-soglia e affidamenti diretti (con regole di rotazione), verifica requisiti e fascicolo digitale, fase esecutiva e ruolo degli organismi di controllo/commissioni tecniche, obblighi di trasparenza e gestione degli accessi agli atti dopo la piena digitalizzazione.

Novità normativa: PNA “vivo” e aggiornamenti ANAC

Il riferimento di sistema resta il PNA 2022, approvato da ANAC con delibera n. 7 del 17 gennaio 2023, su cui si innestano aggiornamenti e atti successivi (tra cui l’Aggiornamento 2024 approvato con delibera n. 31 del 30 gennaio 2025).

Sul versante appalti, il cuore “nuovo” è anche organizzativo: ANAC collega prevenzione e performance delle stazioni appaltanti al contesto di procurement digitale e alla gestione dei dati lungo tutto il ciclo di vita, con impatti diretti su controlli, trasparenza e tracciabilità.

Necessità operative per la PA: le tre domande che contano

1) Come aggiornare la sezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO senza limitarla a formule standard, ma agganciandola ai processi reali dell’ufficio contratti (ruoli, controlli, tempi, responsabilità)?

2) Come gestire conflitti d’interesse e rotazione in modo documentato e difendibile, anche alla luce delle indicazioni ANAC (linee guida) e della giurisprudenza?

3) Come “mettere a norma” la digitalizzazione: piattaforme, flussi verso la BDNCP, adempimenti di trasparenza e accesso agli atti dopo il 1° gennaio 2024, evitando buchi procedurali che diventano rischio corruttivo (e contenzioso)?

Il corso di formazione in sintesi

Quando: 20 gennaio 2026, 9:00–13:00 (online in diretta)
Per chi: RPCT, Segretari comunali, RUP e operatori stazione appaltante, uffici gare, avvocati amministrativisti
Taglio: operativo, con spazio Q&A in piattaforma e focus su strumenti immediatamente applicabili (PIAO, sotto-soglia, trasparenza, esecuzione, digitalizzazione).

>> TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI PER ISCRIVERSI AL CORSO DI FORMAZIONE.

CORSO DI FORMAZIONE

Gli obblighi di prevenzione della corruzione negli appalti dopo il nuovo PNA

20 Gen 2026  ore 9.00 – 13.00

353.80 €

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