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Ambiente: Rapporto Ispra, nel 50% delle città le aree verdi sono sotto il 5%

Nel 50% delle città italiane le aree verdi non superano il 5%. Continuano a calare le aree agricole e il numero di alberi monumentali. E nei grandi agglomerati i pericoli arrivano per l’elevato consumo di suolo e l’alta produzione di rifiuti.
A offrire un quadro, di come si vive nei 48 maggiori centri del nostro Paese, ci pensa il VII rapporto sulla ‘Qualità dell’ambiente urbano’ dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale).
Soltanto in 8 città – spiega il report dell’Ispra – il ‘verde’ cittadino supera il 20%. Palermo e’ il Comune con la maggiore ‘copertura’ arborea (31,9%), seguito da Ravenna (29,9%), Ancona (28,1%) e Roma (27,5%). Si assiste, rispetto al consumo di suolo, alla “frammentazione dei territori”: il tasso di ‘furto’ e’ pari a 100 ettari al giorno. Rimane alta la produzione di rifiuti: i maggiori incrementi si segnalano a Campobasso (+7,3%), Modena (+7%), Forlì e Napoli (+6,2%). I maggiori livelli di raccolta differenziata si rilevano a Novara (oltre 70%) e a Trento (oltre il 50%). L’analisi dell’Ispra sulle città evidenzia poi il calo dei consumi d’acqua (meno 11,4% rispetto al 2000) e delle emissioni in atmosfera. Inoltre, diminuiscono le precipitazioni tra 2001 e 2009 (a Bergamo il calo maggiore) ed aumenta la temperatura media (rispetto al periodo 1971-2000), anche di un grado, per esempio, a Vicenza, Padova e Cagliari. Sul fronte della mobilità diminuiscono i veicoli circolanti, soprattutto al nord e al centro.

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