CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027: firmata l’ipotesi di accordo, è questa la grande novità contenuta nell’ultimo numero della newsletter AranComunica di marzo-aprile 2026; incrementi medi di 137 euro mensili per 1,2 milioni di dipendenti. È il risultato storico raccontato da ARAN: il Comparto Istruzione e Ricerca apre la tornata contrattuale nazionale.
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Un primato storico nella contrattazione pubblica
Il 1° aprile 2026, presso la sede dell’ARAN, è stata sottoscritta all’unanimità l’ipotesi di accordo per la parte economica del CCNL 2025–2027 del Comparto Istruzione e Ricerca. Lo illustra Maria Vittoria Marongiu, direttore della Direzione Contrattazione 1, nell’articolo di apertura della newsletter AranComunica n. 2/2026.
L’intesa, raggiunta in sole tre sessioni di lavoro, avviate l’11 marzo, riguarda circa 1,2 milioni di lavoratori: docenti e personale ATA delle istituzioni scolastiche, ricercatori e tecnici-amministrativi di università, Enti pubblici di ricerca e istituzioni AFAM (Alta formazione artistica, musicale e coreutica).
L’accordo definisce incrementi mensili lordi erogati in tre tranches annuali:
– 1° gennaio 2025;
– 1° gennaio 2026;
– 1° gennaio 2027
comprensive dell’anticipazione IPCA già corrisposta ai sensi dell’art. 47-bis, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001. A regime dal 1° gennaio 2027, l’incremento medio è di 137 euro mensili lordi per 13 mensilità (143 euro per i docenti della scuola). Gli arretrati, calcolati al 30 giugno 2026, vanno da circa 815 a circa 1.250 euro a seconda del profilo. Il contratto introduce anche una modifica normativa sul lavoro agile: nelle università e negli Enti di ricerca, le ore rese in modalità agile sono equiparate a quelle in presenza ai fini della maturazione dei buoni pasto.
Prossimi tavoli: il Comparto Funzioni Locali
La newsletter AranComunica n. 2/2026 documenta anche l’apertura dei tavoli per il Comparto Funzioni Locali (27 aprile, oltre 403mila dipendenti, incremento programmato del 5,4%) e per il Comparto Sanità (22 aprile per i 593mila dipendenti del SSN; 29 aprile per i 138mila dirigenti dell’Area Sanità). La contrattazione pubblica ha ritrovato un ritmo fisiologico.
Il 27 aprile 2026 ha preso avvio all’ARAN anche il tavolo per il rinnovo del CCNL 2025-2027 del Comparto Funzioni Locali, che riguarda oltre 403mila dipendenti non dirigenti di Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Camere di commercio. Le risorse stanziate corrispondono a un incremento programmato del 5,4% del monte salari 2023, a cui si aggiungono 100 milioni destinati al personale dei Comuni per il 2027-2028, con finanziamento a carico dei bilanci degli Enti ai sensi dell’art. 48, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001. Sul tavolo, tra le novità più rilevanti, la prima disciplina contrattuale esplicita del welfare integrativo e la regolamentazione della figura del social media e digital manager negli Enti locali, introdotta dal d.l. 25/2025 convertito nella l. 69/2025.
Leggi anche:
– CCNL Funzioni Locali 2025-2027: il primo tavolo di trattative tra ARAN e i sindacati.
Raccolta coordinata dei CCNL Funzioni locali
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