Referendum sulla riforma della giustizia: precisato il quesito

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha adottato il d.P.R. del 7 febbraio 2026 con cui si precisa il quesito del referendum del 22 e 23 marzo

9 Febbraio 2026
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Con il d.P.R. 7 febbraio 2026, adottato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella viene formalmente precisato il quesito del referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025.

Il referendum resta fissato per le giornate del 22 e 23 marzo 2026, come già stabilito dal precedente d.P.R. del 13 gennaio 2026. Non si tratta, dunque, di una nuova indizione della consultazione, bensì di un intervento di natura formale e ricognitiva, resosi necessario a seguito dell’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione, che ha accolto il quesito riformulato dal comitato promotore composto da 15 giuristi.

Il testo del quesito del referendum viene precisato come segue:

Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ’Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?

Dove il cambia la disciplina vigente come voluto dal Governo che ha promosso il Referendum, mentre il NO fa persistere la situazione attuale.

Bisogno di un ripasso?
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Ma quanti sono i magistrati che hanno usufruito del passaggio di carriera?

L’ultima Relazione 2025 “La statistica sulla mobilità dei magistrati del CMS ha confermato un andamento, in progressiva riduzione, che si è consolidato ancora di recente, con una media dello 0,31% di passaggi tra 2020 e 2023.

>> CONSULTA LA STATISTICA.

Si evidenzia la riduzione progressiva dei cambi di funzione giudicante-requirente.
Da una media complessiva di 0,9% di passaggi, rispetto all’organico complessivo, nel triennio 2006-08, si scende a una media di 0,68% nel triennio 2009-11, per poi scendere da allora sotto lo 0,50%. Ad ora si tratta di 30-40 passaggi annui su oltre 10mila magistrati totali, pari a 0,3-0,4% ogni anno. 

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