Il Ministero dell’Interno ha recentemente pubblicato sul portale della Finanza Locale i valori del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) per il 2026. Si tratta di un passaggio fondamentale per i Comuni italiani: i dati, emersi dopo l’intesa in Conferenza Stato-Città del 21 gennaio, offrono una prima indicazione da seguire per la costruzione dei bilanci di previsione.
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Con una dotazione complessiva di circa 6,88 miliardi di euro, il Fondo si conferma il principale strumento di alimentazione finanziaria per i servizi di prossimità, garantendo stabilità in un momento economico ancora complesso.
Indice
Perequazione, questa sconosciuta
La novità più rilevante del 2026 riguarda il consolidamento della “perequazione”. Per anni, i fondi sono stati distribuiti in base a quanto un Comune spendeva in passato (spesa storica), premiando paradossalmente chi era meno efficiente.
Nel 2026, l’80% delle risorse verrà assegnato sulla base dei fabbisogni standard e delle reali capacità fiscali dei territori, lasciando alla spesa storica solo il 20%. Questo cambio di paradigma mira a ridurre le distorsioni territoriali: le risorse vengono concentrate dove c’è un reale bisogno di finanziare servizi essenziali, spingendo gli amministratori locali verso una gestione più oculata e trasparente.
Roma capitale fuori dopo la Manovra 2026
Il 2026 segna anche un mutamento strutturale con l’uscita di Roma Capitale dal meccanismo perequativo ordinario. Per la Capitale è stato previsto un regime speciale, una scelta che ha generato un effetto redistributivo positivo per gli altri Comuni, supportato da un fondo di salvaguardia di 15 milioni di euro per attutire eventuali scossoni finanziari.
Dove andranno i LEP?
Parallelamente, si completa la separazione dei fondi per i “Livelli Essenziali delle Prestazioni” (Lep): le risorse per asili nido, servizi sociali e trasporto per studenti con disabilità non passano più dal FSC ma dal “Fondo speciale per l’equità”, garantendo che queste somme siano vincolate esclusivamente al potenziamento dei servizi ai cittadini.
Qualche suggerimento operativo
Per i sindaci, i ragionieri comunali e i consulenti della Pubblica Amministrazione, questi dati rappresentano la base su cui poggiare gli equilibri di bilancio. La raccomandazione operativa è di verificare immediatamente la coerenza tra le entrate stimate su base storica e i nuovi valori pubblicati dal Ministero. La transizione verso il sistema perequativo richiede un monitoraggio attento delle variazioni di cassa, per evitare tensioni finanziarie e assicurare che il potenziamento strutturale delle risorse si traduca in benefici tangibili per la comunità.
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