Innovazione: il nodo dei fondi disponibili
Una delle criticità connesse a questo tema è legata ai fondi disponibili: solo il 30% degli Enti locali potrà aumentare gli investimenti mentre il 60% ha più o meno a disposizione lo stesso budget del 2016. C’è poi il problema delle competenze interne, tanto che un 44% dei progetti in fase di sviluppo arranca a causa di questo deficit. “Sta maturando un nuovo modello di innovazione come processo strutturato e non più come progetti isolati”, afferma Giuliano Noci, responsabile scientifico dell’Osservatorio. «Negli ultimi mesi sono stati varati grandi progetti come Spid, il nuovo Codice amministrazione digitale (Cad, ndr) e PagoPa, iniziative in cui gli Enti locali non devono essere lasciati soli nella gestione del cambiamento. Per questo è necessario mettere a punto un sistema di governance dell’innovazione dove sono a fattore comune risorse e competenze».
Italia: una strada ancora lunga
È una via percorribile per migliorare l’efficacia amministrativa della PA. Un impegno assolutamente necessario, se la classifica “International civil service effectiveness index”, elaborata sui 31 Paesi Ocse dalla Scuola di amministrazione pubblica dell’Università di Oxford, l’Italia si colloca al 27esimo posto e precede Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria e Slovacchia.
PER APPROFONDIRE:
Consulta anche il Rapporto OCSE 2017 sulla Pubblica Amministrazione italiana.
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