BRUXELLES – “Sarebbe bello” se l’Italia riuscisse a rispettare l’impegno economico assunto un anno fa a Copenaghen, prima del via della conferenza Onu sul clima di Cancun (in programma il 29 novembre). E’ questo il messaggio lanciato dal commissario Ue per il Clima, Connie Hedegaard, parlando con i giornalisti il 19 novembre scorso a Bruxelles. “Il vostro Ministro dell’economia, Giulio Tremonti – ha spiegato Hedegaard – ha detto che rispetterà l’impegno finanziario e questo è un messaggio positivo”. In ballo c’é la credibilità dell’Unione europea nell’ambito dei negoziati internazionali sul clima, dopo la promessa alla conferenza di Copenaghen di un fondo “Fast start” per i paesi poveri, per il periodo 2010-2012, per un valore di 2,4 miliardi l’anno. Ad oggi, all’appello manca solo l’Italia (che non ha ancora fornito i primi 200 milioni di euro promessi per il 2010) e l’Ue rischia di arrivare alla conferenza di Cancun senza l’intera cifra promessa. “Fa una grande differenza, politicamente – ha precisato il commissario europeo al Clima – se l’Ue arriva a Cancun dicendo che ha rispettato le promesse, o se il messaggio sarà che stiamo “quasi” rispettando le promesse. Questo è quanto è in gioco ed è un buon segnale che Tremonti abbia detto che tornerà sulla questione. Speriamo che ci siano dei risultati”. Se poi i soldi dall’Italia arrivassero prima di Cancun “sarebbe molto bello”.
Clima: Hedegaard, sarebbe bello impegno Italia prima di Cancun
Messaggio del commissario Ue per il clima
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