Questo articolo è stato letto 302 volte

Emergenza Coronavirus: no ai buoni di solidarietà alimentare riservati ai soli residenti

No ai buoni di solidarietà alimentare riservati ai soli residenti

di AMEDEO SCARSELLA

Con decreto n. 79 del 22 aprile 2020 il TAR Abruzzo ha accolto la richiesta di una famiglia non residente in un Comune, ma domiciliata nello stesso, di essere inserita nell’elenco degli aventi diritto ai buoni di solidarietà alimentare distribuiti in esecuzione dell’ordinanza della Protezione civile n. 658 del 29 marzo 2020.

Il Comune aveva, sulla base dell’ordinanza della Protezione civile n. 658/2020, proceduto ad approvare un avviso pubblico, richiedendo quale requisito di accesso al beneficio la residenza nel comune stesso. Una famiglia non residente, ma domiciliata nel territorio comunale, ha impugnato l’avviso chiedendo di poter accedere ai benefici. Il TAR Abruzzo, con decreto n. 79 del 22 aprile 2020, ha accolto la richiesta di sospensione degli atti impugnati “nella parte in cui escludono la possibilità di accedere al bando ai cittadini non residenti anagraficamente”, per l’effetto, ammettendo “con riserva la ricorrente a partecipare al bando”.

Nella motivazione del provvedimento cautelare si ricorda come il “Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio – Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica” (UNAR) nelle “Linee Guida in materia di solidarietà alimentare in esecuzione dell’ordinanza della C.P.C.n. 658/2020 ha affermato che “..qualora fosse richiesto il requisito della residenza nei Comuni interessati, … questo requisito” avrebbe “…l’effetto di discriminare i potenziali beneficiari (senza fissa dimora) individuabili senza dubbio come soggetti in evidente stato di altissima fragilità sociale”. Sulla base delle citate Linee guida del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, tenuto conto della lamentata difficoltà economica del nucleo familiare, il giudice amministrativo abruzzese ha accolto la richiesta della famiglia non residente, ordinando al Comune di consentire l’accesso ai buoni di solidarietà alimentare anche alla famiglia non residente nel territorio comunale.

****

>> SIVOUCHER E MUNICIPIUM APP: tutte le informazioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *