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Servizi pubblici, Italia in notevole ritardo

ROMA – Dall’istruzione alla sanità, dalla giustizia agli asili nido, la qualità dei servizi pubblici offerti in Italia mostra “notevoli ritardi” nel confronto internazionale e “ampi divari territoriali, misurati in termini sia di qualità sia di efficienza, indipendentemente dal livello di governo che fornisce il servizio”.
Lo documenta uno studio della Banca d’Italia, intitolato ‘La qualita’ dei servizi pubblici in Italià che analizza i servizi offerti a livello centrale (istruzione e giustizia), regionale (sanità) e locale (trasporti pubblici locali, rifiuti, acqua, distribuzione del gas e asili nido). L’analisi, che si basa sulle ricerche svolte recentemente da Palazzo Koch per valutare la qualità e l’efficienza dei servizi pubblici in Italia, mette in luce “l’esistenza di ampi divari territoriali”, con “significativi ritardi del Mezzogiorno”.
Nel confronto internazionale, invece, le performance delle regioni del Nord sono in alcuni casi “sensibilmente inferiori a quelle rilevate nei paesi più virtuosi” (sistema giudiziario), mentre in altri sono “sostanzialmente in linea” (scuola e alcuni indicatori della sanità)

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