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Uso improprio delle anticipazioni di liquidità per i pagamenti dei debiti delle pubbliche amministrazioni: la sentenza della Corte Costituzionale n. 4/2020

Uso improprio delle anticipazioni di liquidità per i pagamenti dei debiti delle pubbliche amministrazioni

Segnaliamo la Nota breve n. 172/2020 elaborata dal Servizio studi del Senato recante “Uso improprio delle anticipazioni di liquidità per i pagamenti dei debiti delle pubbliche amministrazioni: la sentenza della Corte costituzionale n. 4 del 2020”.

La Nota breve contiene un focus approfondito sulla recente e rilevante sentenza della Corte Costituzionale datata 28 gennaio 2020, n. 4, nella quale si afferma che le anticipazioni di liquidità sono utilizzabili dagli Enti locali in senso costituzionalmente conforme solo per pagare passività pregresse iscritte in bilancio, in quanto sono prestiti di carattere eccezionale finalizzati unicamente a rafforzare la cassa quando l’Ente non riesce a pagare le passività accumulate negli esercizi precedenti.

La sentenza si pone infatti in continuità con altre decisioni della Corte che negli ultimi hanno censurato l’utilizzo illegittimo delle anticipazioni di liquidità. Come si legge nella Nota “indicativa al riguardo è la sentenza n.18 del 2019, in cui sono dichiarate illegittime talune disposizioni che consentono agli Enti locali in predissesto di finanziare il disavanzo di parte corrente facendo ricorso alle anticipazioni di liquidità, con ammortamento su un arco temporale di trent’anni”. Tale utilizzo non è legittimo e la norma viene censurata “sia sotto il profilo della lesione dell’equilibrio e della sana gestione finanziaria del bilancio, sia per contrasto con gli interdipendenti principi di copertura pluriennale della spesa e di responsabilità nell’esercizio del mandato elettivo”.

>> IL TESTO DELLA NOTA BREVE DEL SERVIZIO STUDI DEL SENATO.

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