Parte il secondo round per le regole urbanistiche della Milano del 2030. Una battaglia d’autunno in cui sarà la città, dopo gli otto mesi di discussione in consiglio comunale, a doversi esprimere. E che si apre oggi con un’assemblea pubblica organizzata dal Comune, dove il sindaco Letizia Moratti e l’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli presenteranno il Piano di governo del territorio. Da domani, quando il documento votato dall’aula sarà pubblicato ufficialmente, inizieranno ufficialmente i due mesi di tempo per cercare ancora di modificare il testo. Questa volta saranno i cittadini che potranno presentare – da dopodomani fino al 15 novembre – le cosiddette “osservazioni” al Pgt. Ed è proprio in vista di questa possibilità che centrosinistra e società civile si mobilitano. A cominciare da un gruppo di associazioni formato da Libertà e giustizia, Legambiente, Arci e Acli, che organizzeranno un tour nelle nove zone di Milano per spiegare cosa sia il Pgt e le trasformazioni previste, quartiere per quartiere. «Adesso tocca a noi», esortano. Gli inviti sono partiti: dalla politica alle associazioni, dalle imprese alle banche, dalle cooperative agli ordini professionali fino al terzo settore, al mondo della cultura e dello sport. È davanti a loro, nella sala del Teatro dell’Arte di viale Alemagna, dalle 14.30, che oggi Letizia Moratti e Carlo Masseroli presenteranno il Piano territorio. Domani il testo sarà pubblicato ufficialmente sul sito internet del Comune (www.comune.milano.it/pg) insieme a un modulo facsimile che servirà a tutti per scrivere le richieste di modifica. Potrebbero essere migliaia, rendendo difficile l’approvazione finale del Pgt che dovrà tornare nuovamente in Consiglio comunale ed essere votato entro il 14 febbraio del 2011. Un obiettivo a cui Masseroli crede: «La città ha bisogno di nuove regole». Ma quanto sarà possibile modificare il testo? «Da oggi – spiega l’assessore – partirà una grande opportunità di dialogo. La fase delle osservazioni è fatta per accogliere i contributi di tutti su una piattaforma, però, che il consiglio comunale ha votato». Per le associazioni capitanate da Legambiente e Libertà e giustizia, il «tempo a disposizione dei cittadini per consultare il piano, informarsi ed esprimere le proprie osservazioni non è molto». E la città, a dispetto di quello che dice il Comune, non sarebbe a conoscenza della rivoluzione in gioco. Accompagnati da esperti e abitanti “simbolo” di un quartiere, inizieranno il loro viaggio. Il primo incontro è per giovedì sera, alle 21, a Palazzo Marino: a presiedere saranno Gianni Bottalico (Acli), Damiano Di Simine (Legambiente), Stefano Pareglio (L&G), Emanuele Patti (Arci) e, oltre a Masseroli, saranno presenti i capigruppo di maggioranza e opposizione. Poi dal 20 settembre, nella Casa della Carità, si parte: nove incontri per nove zone. A spiegare il Pgt saranno giovani architetti del Politecnico, affiancati da ospiti come don Colmegna, Diego Parassole, il regista Antonio Bocola, Moni Ovadia, Renato Sarti.
Urbanistica, secondo round la parola passa ai cittadini
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