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Delegazione delle Province ricevuta dal presidente della Camera Fico

UPI: delegazione ricevuta dal Presidente della Camera Fico

Nella giornata di martedì si è assistito a un piccolo ma necessario passo avanti sul tema delle Province. “Il Parlamento deve considerare la questione della revisione dell’assetto istituzionale delle Province come un tema centrale: l’incertezza in cui sono stati lasciati i territori dopo la legge 56/2014, che ha lasciato i servizi ma ha cancellato le risorse per assicurarli, ha avuto ripercussioni pesanti sui cittadini. Occorre intervenire con urgenza per restituire certezza delle funzioni e risorse per garantire a chi abita nelle grandi metropoli come a chi vive nelle aree interne, pari diritti di cittadinanza”.

Le funzioni delle Province

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale nell’incontro avuto martedì insieme a una delegazione di Presidenti di Provincia, con il Presidente della Camera Roberto Fico. “Un incontro molto positivo – commenta de Pascale – che ci ha permesso di condividere con il Presidente Fico in modo franco e lontano da qualunque pregiudizio le forti preoccupazioni che abbiamo per l’incertezza in cui siamo stati lasciati. Preoccupazioni condivise, visto che siamo chiamati ad amministrare funzioni che sono essenziali per i cittadini, dalle scuole secondarie superiori all’80% della viabilità nazionale”.

Necessità di semplificazione

“Non si tratta di tornare al passato – sottolinea de Pascale – ma di assegnare alle Province, che sono istituzioni della Repubblica, tutte quelle funzioni che non possono essere svolte né dai Comuni né dalle Regioni, puntando su questo ente per portare a compimento quel processo di semplificazione amministrativa e burocratica che ci chiedono cittadini e imprese. Un processo – ha aggiunto – che è essenziale anche per contribuire alla crescita economica. La ripresa degli investimenti infatti parte dalle piccole opere e le Province hanno pronti oltre 1.700 progetti per mettere in sicurezza le strade provinciali e per aprire i cantieri in 592 scuole secondarie superiori”.

Le Province, ricorda in conclusione de Pascale, sono “al servizio dei cittadini”, ed è necessario che lo Stato permetta loro di “esercitare al meglio questa missione, per il bene delle comunità”.

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