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Unioni civili, firmato il decreto attuativo: l’’operatività entro pochi giorni

Nella giornata di sabato il Governo ha firmato il decreto attuativo in materia di unioni civili: si tratta del D.P.C.M. 22/2016 recante “disposizioni transitorie per la tenuta dei registri nell’archivio dello Stato civile”, siglato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il decreto adotta le disposizioni transitorie per la tenuta dei registri negli archivi dello Stato civile, ai sensi della legge 76/2016 sulla regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Le firme giungono all’indomani del rilascio del parere favorevole del Consiglio di Stato sullo schema di decreto, che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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I tempi 
Entro cinque giorni dall’entrata in vigore, poi, il Ministero dell’Interno dovrà approvare con decreto le apposite formule di rito e la modulistica. Pertanto il via libera alle prime celebrazioni sarà operativo con tutta probabilità già dalla prima settimana dal mese di agosto. Presso molti Comuni sono già attivi da giorni i numeri telefonici per le prenotazioni (e a Bologna si è già celebrata la prima unione civile da regolare tuttavia tramite trascrizione nei registri ufficiali).

Le reazioni
“Con la firma del presidente del Consiglio Matteo Renzi e la controfirma del ministro della Giustizia Andrea Orlando, il decreto transitorio sarà finalmente operativo. Ringraziamo il Governo per aver voluto recepire le osservazioni del Consiglio di Stato, dando immediata e concreta attuazione alla legge sulle unioni civili” esulta Simona Clivia Zucchett, vice presidente nazionale di Equality Italia. E per il presidente dell’associazione, Aurelio Mancuso, che è anche membro della Commissione nazionale di Garanzia del Pd, “oggi inizia una nuova storia, che grazie all’impegno del Pd, supera decenni di odiose discriminazioni”.

Unioni civili: riassunto e strumenti utili
Ricordiamo che l’unione civile tra persone dello stesso sesso è stata istituita come “specifica formazione sociale”. Per contrarla è necessario essere “due persone maggiorenni dello stesso sesso” e bisogna fare una dichiarazione pubblica davanti a un ufficiale di stato civile alla presenza di due testimoni. La dichiarazione viene registrata nell’archivio dello stato civile. Non possono contrarre unioni civili le persone che sono già sposate o sono parte di un’unione civile con qualcun altro.

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