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Un modulo obsoleto che occorre superare

Fonte: Il Sole 24 Ore

Il modulo RW è divenuto ormai obsoleto e andrebbe soppresso, almeno con riferimento alle attività che già devono essere dichiarate, dalle persone fisiche, ai fini delle imposte patrimoniali e, in ogni caso, alle attività detenute in Stati che danno lo scambio d’infomazioni.
Come risulta dalla tabella, vi sono, infatti, diverse sovrapposizioni fra i valori che debbono essere indicati nel modulo RW e quelli che devono essere indicati nel quadro RM ai fini dell’applicazione dell’imposta patrimoniale, anche se non mancano le divergenze.
Il modulo RW, quindi, perde, nel complesso, la sua importanza “segnaletica”, per ridursi a uno strumento per moltiplicare le sanzioni a carico di chi detenga in anonimato capitali all’estero. Sanzioni che, assurdamente, vengono applicate anche a chi, pur avendo dimenticato il modulo RW, non abbia evaso imposte.
Occorre osservare, da un lato, che un deterrente più che efficace è già costituito dal fatto che le sanzioni relative a redditi di fonte estera non dichiarati vanno da un minimo del 100% a un massimo del 200% aumentato di un terzo, a cui va aggiunto che le attività detenute in paradisi fiscali si considerano, salvo prova contraria, redditi evasi e, in questo caso, le sanzioni sono raddoppiate.
Dall’altro che le sanzioni spropositate hanno indotto in chi avrebbe voluto mettersi in regola dopo aver omesso, spesso perché ne ignorava l’esistenza, di compilare l’RW, il timore di ripercussioni sul passato, ostacolando così i rimpatri spontanei.

Le differenze
I principali casi di divergenza fra i dati da indicare nell’ RW e nell’RM sono:

01| BENI PATRIMONIO
Beni patrimoniali diversi dagli immobili e dalle attività finanziarie, che vanno indicati nell’RW, ma non nel quadro RM

02| VALORIZZAZIONE
Il criterio base di valorizzazione delle attività finanziarie per il modulo RW è il costo, mentre per l’imposta patrimoniale è il valore di mercato.
In particolare, per le stock option “vestite”, da indicare nel modulo RW solo se il valore delle azioni è maggiore del prezzo di esercizio, si utilizza, per effetto della (discutibile) circolare 45/E del 2010, il prezzo di esercizio, mentre l’eventuale imponibile non può che essere il valore intinseco dell’opzione

03| TRASFERIMENTI
Nella sezione III del modulo RW si indicano anche i trasferimenti da e verso l’estero (dati che, il più delle volte, si sovrappongono al monitoraggio degli intermediari, di cui all’articolo 1 del Dl 167/90) e quelli “sull’estero”, mentre nell’RM, si indica solo il periodo di possesso

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