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Trasporto pubblico locale: le rilevazioni ISTAT su domanda e offerta

Nei capoluoghi di Provincia diminuisce la domanda di trasporto locale, ma per la prima volta negli ultimi 5 anni aumenta, dall’altro lato, l’offerta del Tpl (trasporto pubblico locale): da 4.425 a 4.503 posti-km per abitante.  È l’ISTAT a tracciare un’istantanea della situazione mediante la pubblicazione del dossier “Mobilità urbana: domanda e offerta”.

Trasporto pubblico locale: le rilevazioni ISTAT

Secondo le rilevazioni dell’ISTAT, infatti, dopo la debole ripresa del 2014, torna a scendere la domanda di trasporto pubblico locale (Tpl) nei capoluoghi di Provincia, pari a 186,8 passeggeri per abitante contro i 189,5 dell’anno precedente. Sono nello specifico Roma e Milano a rappresentare i poli opposti di questo fenomeno: a Roma -6 e Milano +4,1% di passeggeri trasportati.
La ripresa si deve essenzialmente ai servizi di metropolitana, la cui produzione è cresciuta di oltre il 10% in valore assoluto (+15,7% a Milano), mentre è diminuita o rimasta invariata la produzione delle altre principali modalità (autobus -1,6%, filobus -4,6%, tram +0,3%).
Continua a crescere la dotazione di infrastrutture di Tpl su ferro (tranvie e metropolitane): la densità di rete della metropolitana, in particolare, sale da 0,86 a 0,90 km per 100 km2 grazie alle estensioni realizzate a Roma e Milano.
Si riduce, invece, rispetto al 2014, la disponibilità dei veicoli impiegati per il Tpl: in particolare, gli autobus (di gran lunga la modalità più diffusa) scendono da 79,4 a 75,2 ogni 100 mila abitanti, mentre non si registrano variazioni sostanziali per le altre modalità.

La situazione in alcune Regioni

Nelle Regioni si attivano diversi servizi alla ricerca di potenziare e migliorare i servizi. Il Trentino, ad esempio, ha presentato i risultati dell’Indagine di Customer Satisfaction sui trasporti. Si tratta quindi dei risultati dell’Indagine sulla soddisfazione, che risulta essere positiva, del cliente del trasporto pubblico locale.
Mentre la Regione Abruzzo rilancia il settore, con l’acquisto di nuovi autobus, l’istituzione del bacino unico regionale, l’introduzione del biglietto unico e il potenziamento del trasporto merci su ferro. Tra le iniziative principali spicca il rinnovo del parco mezzi: da settembre partiranno le procedure per l’acquisto di 140 nuovi autobus da destinare al trasporto pubblico locale, per un investimento complessivo di 35 milioni di euro finanziati con fondi regionali e statali.
Anche la Regione Liguria fa una nuova ripartizione del Fondo regionale dei trasporti sui quattro ambiti territoriali, la definizione del livello dei servizi minimi su gomma per ogni ambito, la proposta di un modello di produzione chilometrica minima e la lotta all’evasione tariffaria attraverso la realizzazione del sistema di biglietteria elettronica. In Puglia si procederà per “step” temporali comprendenti fase di ammodernamento e potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria che consentiranno di migliorare progressivamente la qualità del servizio e l’integrazione fra le diverse modalità di trasporto.

>> CONSULTA IL DOSSIER ISTAT SULLA MOBILITA’ URBANA.

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