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Terremoto in Emilia

Il Consiglio dei Ministri riunitosi stamattina alle 9.00 ha adottato alcuni provvedimenti per far fronte ai nuovi eventi sismici che hanno colpito ieri l’Emilia.

I provvedimenti riguardano:

  1. l’estensione dello stato di emergenza alle Province di Reggio Emilia e Rovigo affidando al Presidente della Regione i compiti di commissario per la ricostruzione e ai sindaci dei comuni colpiti dal sisma  le funzioni di vicecommissari.
  2.  il rinvio dei versamenti fiscali e contributi a settembre da attuarsi attraverso un decreto ministeriale
  3. l’istituzione di una giornata di lutto nazionale per lunedì 4 giugno.
  4. l’applicazione di un decreto-legge che prevede:
  1. la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, per la ricostruzione e la messa in funzione dei servizi pubblici (in particolare le scuole), per gli indennizzi alle imprese e per gli interventi su beni artistici e culturali;
  2. l’individuazione di misure per la ripresa dell’attività economica. In particolare sono previsti un credito agevolato su fondo di rotazione CDP e sul fondo di garanzia MedioCredito Centrale;
  3. la delocalizzazione facilitata delle imprese produttive nei territori colpiti dal terremoto;
  4. la proroga del pagamento delle rate del mutuo e la sospensione degli adempimenti processuali e dei termini per i versamenti tributari e previdenziali, degli sfratti.
  5. la deroga del Patto di stabilità, entro un limite definito per i comuni, delle spese per la ricostruzione.

A copertura di questi interventi è stato deciso l’aumento di 2 centesimi dell’accisa sui carburanti per autotrasporto così come l’utilizzo di fondi resi disponibili dalla spending review.

Il decreto-legge del Governo segue ai primi interventi di soccorso predisposti ieri dal Comitato operativo della Protezione civile, che aveva già operato per gli eventi sismici dei giorni scorsi dal 20 maggio al 23 maggio. Il Comitato ha potenziato i Centri operativi per la gestione dell’emergenza con l’attivazione di un nuovo Centro coordinamento soccorsi a Bologna, che si aggiunge a quelli già attivi. Il capo del dipartimento, accompagnato da un team di esperti, ha avviato un sopralluogo nei territori colpiti dal sisma. Contestualmente le strutture operative del servizio nazionale della protezione civile continuano ad operare nel territorio con un ulteriore potenziamento delle forze. Le strutture di accoglienza già attive sul territorio sono state potenziate ciascuna del 20% per un totale di ulteriori 1250 posti letto. L’eventuale restante fabbisogno assistenziale sarà soddisfatto con il ricorso alle strutture alberghiere presenti nel territorio regionale.

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