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Sui fondi Tav venerdì l’ok Cipe

Fonte: Il Sole 24 Ore

La conferma arriva dal viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Mario Ciaccia, a margine dell’Italian Business Mission to Qatar organizzata da Ance, Confindustria, Simest e ministero dello Sviluppo economico: si svolgerà venerdì la riunione del Cipe e in quell’occasione saranno sbloccate risorse per circa 300 milioni, una parte delle quali, pari a 20 milioni, andranno a finanziare gli interventi sul “nodo di Torino”, collegati alla realizzazione dell’Alta velocità. Il Governo, dunque, torna sul tema Tav e ribadisce i suoi impegni. Lo aveva fatto direttamente il premier Mario Monti, in visita a Torino domenica scorsa: «È arrivato il momento di fare un passo in avanti e di eseguire quest’opera» aveva dichiarato il presidente del Consiglio riferendosi alla Torino- Lione. Ieri è intervenuto il viceministro: «Al Consiglio europeo dei ministri dei Trasporti di giovedì l’Italia confermerà il proprio impegno perché si faccia la Tav» ha ribadito Ciaccia.
Le risorse di fonte Cipe andranno a finanziare il collegamento tra la città di Torino e l’aeroporto di Caselle, così era stato deciso dopo l’incontro, la settimana scorsa, tra il Governo e le istituzioni locali. Si tratta di un’opera da 162 milioni, prevista dal Primo Atto aggiuntivo all’Intesa generale quadro sottoscritto il 23 gennaio 2009 – un accordo che stabilisce le priorità condivise, in tema di infrastrutture, tra governo locale e centrale. Sarà finanziata con i 20 milioni del Cipe e con 142 milioni, fondi Fas, garantiti dalla Regione. «Si tratta di un accordo definito in una logica dei due binari – spiega l’assessore ai Trasporti del Piemonte Barbara Bonino – da un lato si lavora a un’opera del futuro, come l’Alta velocità tra Torino e Lione, e dall’altro si rafforza il sistema ferroviario metropolitano». L’intervento infatti garantirà il collegamento tra Torino e l’aeroporto grazie all’interconnessione tra la linea ferroviaria Torino-Ceres e il passante ferroviario, all’altezza della stazione Rebaudengo.
Intanto sul territorio continuano le “prove di dialogo” e ieri si è svolto, a Salbertrand, l’incontro tra i rappresentanti dell’industria della neve – amministratori dell’Alta Valle di Susa e esponenti delle categorie economiche – e il movimento No Tav. «È stato un incontro positivo – ha sottolineato Walter Marin, sindaco di Sestriere – perché valligiani e movimento No tav si sono seduti intorno a un tavolo per discutere di difesa dell’ambiente, del lavoro e del turismo». Amministratori e operatori economici del comprensorio che conta 13mila posti letto alberghieri e che assorbe circa il 45% delle presenze turistiche dell’intera provincia di Torino hanno espresso forte preoccupazione per le ricadute negative dei blocchi stradali lungo l’A32. «Ci hanno assicurato che si faranno portavoce delle nostre istanze all’interno del Movimento, questo è un passo in avanti» conclude Marin. Prossimo appuntamento, dopo il 28 marzo, data del nuovo incontro al tavolo dei sindaci.

LE CIFRE IN CAMPO

20 milioni
Risorse dal Cipe
Dopo i rinvii delle scorse settimane, è attesa per venerdì prossimo la riunione del Cipe che dovrà asbloccare una serie di risorse, tra cui anche i 20 milioni attesi per la Tav Torino-Lione. La somma rientra nel pacchetto da 300 milioni per il quale è atteso il via libera

162 milioni
La tratta Torino-Caselle
Le risorse serviranno per finanziare il collegamento tra Torino e l’aeroporto di Caselle: un’opera da 162 milioni di euro, di cui 142 da fondi Fas, garantiti dalla Regione Piemonte

13mila
Posti letto in alta Val Susa
Incontri ieri tra i rappresentanti del distretto della neve e i no Tav. Operatori e amministratori erano
preoccupati per le ricadute negative sul turismo a causa dei blocchi autostradali

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