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Stop all’inserimento di altri 20mila precari

Fonte: Il Sole 24 Ore

ROMA – Arriva la “salva-precari” per prof e Ata che il prossimo 1° settembre resteranno senza lavoro per via dei tagli. In extremis è saltata invece la norma che avrebbe aperto la porta delle graduatorie a esaurimento a ulteriori 20mila docenti, in possesso di laurea abilitante in scienze della formazione o abilitati e abilitandi in strumento musicale e didattica della musica, destinati così a restare ancora fuori dalle liste che – in attesa dei concorsi – portano all’agognata assunzione. Il decreto sviluppo che oggi riceverà la fiducia alla Camera conferma poi la ferma prolungata per i prof neo-immessi in ruolo. Finora, il docente precario assunto in ruolo doveva permanere tre anni nella provincia di titolarità prima di chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra provincia. Ora di anni ne serviranno cinque. Con il decreto sviluppo arriva pure il piano triennale di assunzioni «su tutti i posti liberi e disponibili» (attualmente 65mila circa, secondo fondi sindacali), con l’obiettivo di aggredire una volta per tutti la piaga del precariato e come auspicato dallo stesso ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, anticipare i 7/8 anni stimati da viale Trastevere per assorbire tutti i 237mila insegnanti iscritti nelle graduatorie. Il piano, che sarà oggetto di confronto sindacale, parte “retrodato”. Vale a dire, che quota parte delle assunzioni strappate a Giulio Tremonti saranno fatte sulla base delle “vecchie” graduatorie, quelle del 2010-2011. Tuttavia per i docenti incaricati a tempo determinato continuativamente in servizio presso le pluriclassi viene prevista una sorta di “speciale valutazione” del servizio prestato presso le sedi disagiate. È probabile che in questa lista, che dovrà specificare il ministero dell’Istruzione, rientrino i servizi svolti in scuole collocate nelle isole o in montagna. «Ci aspettiamo ora una convocazione urgente da parte dell’Esecutivo per fare entro settembre tutte le assunzioni», attacca Massimo Di Menna della Uil Scuola. D’accordo Domenico Pantaleo della Flc-Cgil, che critica invece lo stop all’ingresso dei 20mila docenti abilitati (o che si stanno abilitando) nelle graduatorie a esaurimento: «Una decisione insensata e che aprirà le porte a un nuovo contenzioso». Tornando invece alle novità per la scuola contenute nel decreto sviluppo spicca la proroga anche per l’anno scolastico 2011-2012 dello speciale paracadute della “salva precari” che, assieme alle Regioni, consentirà a prof e Ata che perderanno il lavoro a settembre prossimo l’accesso privilegiato all’indennità di disoccupazione, la precedenza assoluta nelle supplenze, la partecipazione a progetti speciali di durata variabile da 3 a 8 mesi, e la valutazione dell’intero anno di servizio svolto indipendentemente dall’effettiva durata dell’impiego. Slitta poi dal 31 luglio al 31 agosto il termine per le assunzioni e le nomine per le supplenze annuali. L’aggiornamento delle graduatorie (anche quelle d’istituto) passa da due a tre anni e si conferma, nella scuola, che i contratti a tempo determinato potranno trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato solo nel caso d’immissione in ruolo. Stoppata infine la richiesta della Lega che puntava a premiare con 40 punti i supplenti rimasti nelle graduatorie di appartenenza.

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